Mattia Chiusano, la Repubblica 2/7/2007, 2 luglio 2007
ROMA - «Bisogna essere sempre pazzi di gioia. Nella vita ti devi buttare, perché passa in fretta. Gli errori? Sempre meglio farne, la vita è fatta per sbagliare
ROMA - «Bisogna essere sempre pazzi di gioia. Nella vita ti devi buttare, perché passa in fretta. Gli errori? Sempre meglio farne, la vita è fatta per sbagliare. L´importante è capire dove hai sbagliato. Cadere in una buca è normale, la bravura sta nell´uscirne». Sembra che Aldo Montano ne sia uscito davvero, con quell´etichetta addosso di troppo mondano, troppo bello, troppo spensierato, ormai perduto per Pechino 2008, lui che tre estati fa ad Atene vinse l´oro e cominciò la sua sorprendente parabola: campione olimpico, discendente di campioni, conteso dai reality e dalle donne più belle d´Italia. Idolo strapagato alla "Fattoria". E´ scomparso dopo il disastroso Mondiale di Torino. S´è curato, a lungo. Ha deciso di non ritirarsi nonostante abbiano allontanato il suo tecnico di fiducia. Ha cambiato fidanzata, da Manuela Arcuri ad Antonella Mosetti, ex di Davide Lippi. Ha prestato la sua immagine per una pièce teatrale dedicata alle donne malate di cancro. Ha aperto un lounge bar a Roma. Ed in Coppa del mondo è tornato Aldo Montano: secondo a Las Vegas, terzo a Padova e Madrid. Oggi sarà in gara agli Europei di Gand. Montano, come si sente?