Elena Dusi, la Repubblica 30/6/2007, 30 giugno 2007
ELENA DUSI
ROMA - Passi felpati e carattere solitario. Il gatto domestico ha forgiato i suoi connotati nei deserti del Medio Oriente, dove 130mila anni fa visse l´antenato comune a tutti i felini compagni dell´uomo. Non è frutto del caso la grazia da odalisca con cui i gatti di oggi si adagiano sul divano. Dietro c´è una storia che è scritta nel Dna, che ora è stata rivelata e che corre molto più indietro nel tempo rispetto a quella del cane, nato secondo uno studio precedente 15mila anni fa dai lupi dell´Asia orientale.
Per ricostruire l´albero genealogico dei gatti domestici i genetisti dell´università di Oxford e del National Cancer Institute americano hanno faticato non poco, raccogliendo campioni di Dna da 979 esemplari di Europa, Asia, Medio Oriente, Africa e Cina, percorrendo deserti e discariche fra la Scozia e la Mongolia, chiudendo in gabbia i pochi esemplari selvatici sopravvissuti fino a oggi per prelevare il loro genoma. Il tutto con lo scopo di sbrogliare l´intreccio fra le razze, che nel caso dei gatti si sono incrociate con migrazioni continue e che hanno dato vita ai circa 600 milioni di esemplari di oggi.
Se la storia del gatto selvatico parte molto indietro nel tempo (almeno 9 milioni di anni fa), la scintilla fra uomo e felino scocc? intorno a 130mila anni fa. E galeotto fu il topo. Non è un caso infatti che proprio in quell´epoca l´uomo iniziasse a dedicarsi all´agricoltura, e quindi a stivare le granaglie tra un raccolto e l´altro, sia per consumarle gradualmente durante l´inverno che per provvedere alla semina dell´anno successivo. Una manna per i roditori, e a quel punto gatti e umani strinsero la loro alleanza. All´inizio si credeva che i primi estimatori del Felis silvestris fossero gli antichi egizi, che adorarono e addomesticarono il gatto a cavallo tra il terzo e il secondo millennio. Poi nel 2004 da uno scavo archeologico francese a Cipro emersero i resti di un giovane esemplare, sacrificato al momento della morte del suo padrone e sepolto a 40 centimetri da lui. I due scheletri avevano 9.500 anni di età. Il ritrovamento ha messo in discussione l´intera storia del gatto.
Lo studio pubblicato ieri da Science ha tenuto impegnati gli scienziati per sei anni e mezzo. Dopo aver prelevato i frammenti di Dna dai mitocondri (le cosiddette centrali energetiche della cellula, organi microscopici che a differenza della gran massa del Dna si trovano nel citoplasma e non nel nucleo e che si trasmettono solo per via femminile) i ricercatori li hanno messi a confronto l´uno con l´altro. Comparando alcune sequenze "marker" della doppia elica, sono state tracciate le linee di parentela fra le varie razze. E l´unico gatto che condivideva i propri marker con tutti gli altri era il mediorientale. Sotto agli occhi dei ricercatori è apparso cos? il profilo dell´antenato (anzi, dell´antenata) comune a tutti i gatti domestici.
L´equivalente felino di Eva assomigliava molto a quel Felis felis lybica di cui ancora oggi in medio oriente si trovano rari esemplari allo stato selvatico. Come in una sorta di Genesi, dall´antenata comune nacque una discendenza suddivisa in cinque rami, che hanno preso nel tempo strade diverse e ai quali corrispondono oggi cinque gruppi di razze, diffuse in medio oriente (Felis felis lybica appunto), in Europa (Felis silvestris silvestris), in Asia (Felis silvestris ornata) e in Africa (Felis silvestris cafra). In passato i ricercatori si erano chiesti se l´addomesticamento del gatto fosse avvenuto in più aree del globo contemporaneamente o solo in un luogo. Oggi appare certo che fu la regione fra Siria, Iraq e Arabia Saudita a saldare il patto di collaborazione fra uomini e gatti. Allo studio ha partecipato anche Stephen O´Brien, lo scienziato che sta sequenziando l´intero genoma del gatto. «Gli uomini si sono stabiliti nei primi villaggi agricoli 12mila anni fa» ha spiegato. «In questo momento i gatti si sono spinti fuori dai boschi e hanno fatto qualcosa di inusuale: comportarsi amichevolmente nei confronti dell´uomo». Conoscendoli, non stupisce che l´iniziativa sia partita da loro.