Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  giugno 27 Mercoledì calendario

Mummie. Nel 1903 Howard Carter aveva trovato nella Valle dei Re a Luxor, in Egitto, una tomba senza nome, denominata Kv60, dentro una mummia femminile, avvolta in bende di lino e cosparsa di resine profumate, di età tra i 40 e i 50 anni

Mummie. Nel 1903 Howard Carter aveva trovato nella Valle dei Re a Luxor, in Egitto, una tomba senza nome, denominata Kv60, dentro una mummia femminile, avvolta in bende di lino e cosparsa di resine profumate, di età tra i 40 e i 50 anni. Qualche anno fa Elisabeth Thomas, una ricercatrice americana, l’aveva identificata per Hatshepsut, il faraone donna che ha regnato sull’Egitto 3500 anni fa durante la XVIII dinastia, condannata all’oblio dal figliastro Thutmose III, che profanando il suo sarcofago l’aveva spostata dalla sua tomba, la Kv20 nella Valle dei Re a Luxor. L’ipotesi è stata confermata dagli studi svolti da Zahi Hawass, capo del Consiglio Superiore delle Antichità Egizie, e da un team di ricercatori, che si sono avvalsi della stessa macchina per la Tac della Siemens servita due anni fa ad accertare le cause della morte di Tutankhamon, il faraone fanciullo. La prova decisiva per identificare la mummia è stato il rinvenimento di un dente: gli accertamenti hanno consentito di attribuire proprio a quel corpo il molare chiuso in un vaso canopo 3500 anni fa (insieme ad altri organi interni che però non si sono conservati), sigillato da un cartiglio con su scritto in geroglifico il nome di Hatshepsut. Il team di scienziati e archeologi ha iniziato la sua ricerca oltre un anno fa, filmata passo dopo passo da Brando Quilici, il regista produttore specializzato nella ricostruzione delle storie di mummie, che ha intitolato il documentario Secrets of Egypt´s Lost Queen (in uscita a luglio negli Stati Uniti su Discovery Channel, in Italia il prossimo ottobre). I dettagli della scoperta sono già stati presentati al Cairo dal ministro della Cultura egiziano, Farouk Hosni, e da Zahi Hawass che annuncia: «Si tratta della scoperta più importante dopo quella che ha rivelato la causa della morte di Tutankhamon». La ricerca è partita dall’analisi di altre tre mummie prive di identità certa (oltre a quella identificata), che, nel corso dell’ultimo secolo, erano state attribuite alla regina Hatshepsut. Tutte, infatti, sono legate in qualche modo alla storia del faraone donna, e tutte sono state ritrovate nella Valle dei Re. I primi due corpi erano stati rinvenuti accanto alle mummie di Tutmosi I e Tutmosi II, rispettivamente padre e marito di Hatshepsut. Una terza mummia, identificata poi come Siter In, nutrice di Hatshepsut, era stata portata dalla tomba Kv60 al Museo del Cairo molti anni fa, perdendosene così le tracce.