(Marina Cavallieri, la Repubblica 27/6/2007), 27 giugno 2007
Matrimoni. Pubblicata la relazione dell’Istat sull’andamento dei matrimoni dal 1995 al 2005, che documenta, tra l’altro, un aumento della fine dei matrimoni fra ultracinquantenni, sposati da più di venticinque anni, per lo più su iniziativa delle donne
Matrimoni. Pubblicata la relazione dell’Istat sull’andamento dei matrimoni dal 1995 al 2005, che documenta, tra l’altro, un aumento della fine dei matrimoni fra ultracinquantenni, sposati da più di venticinque anni, per lo più su iniziativa delle donne. Separazioni registrate nel decennio: 772.509 (aumento del 57,3 per cento); divorzi: 416.396 (aumento del 74 per cento). Nel 2005 per la prima volta sono diminuite le separazioni, ma aumentati i divorzi. Durata media del matrimonio: 14 anni (un quarto delle separazioni è sancito prima del sesto anniversario). Separazioni dopo più di 24 anni di matrimonio nel 1995: l’11,3 per cento; nel 2005: il 14,8 per cento. Sempre meno coppie si sono lasciate prima del quinto anniversario: il 24,4 per cento nel 1995, il 18,7 per cento nel 2005, ma probabilmente il dato risente del periodo sempre più lungo di convivenza che precede il matrimonio. Nel 2005 comunque il 27,5 per cento dei divorzi è avvenuto prima del decimo anniversario. Età media delle coppie che si separa: quarant’anni (più numerosi gli uomini tra i 40 e 49 anni, e le donne tra i 30 e i 39 anni). La maggioranza delle separazioni è consensuale (probabilmente perché comporta spese legali minori). In aumento anche separazioni e divorzi nelle coppie dove uno dei due è un cittadino straniero. Stabile la tendenza ad affidare i figli alle madri (nell’80,7 per cento delle separazioni e nell’82,7 per cento dei divorzi avvenuti nel 2005, con percentuali più elevate nel Mezzogiorno). In aumento negli ultimi 5 anni il ricorso all’affidamento congiunto: nelle cause di separazione è passato dall’8 per cento del 2000 al 15,4 per cento nel 2005. Aumentano le coppie divorziate che abbandonano la comune abitazione (nel 2005 il 45,4). Importo medio mensile del contributo economico fissato a favore del coniuge o dei figli: 500 euro.