e.f., la Repubblica 29/6/2007, 29 giugno 2007
Nel ”92 trentamila paperelle di plastica, imbarcate su un cargo ad Hong Kong in rotta verso i negozi di New York, finirono nel Pacifico quando tre container che le contenevano caddero in acqua durante una tempesta
Nel ”92 trentamila paperelle di plastica, imbarcate su un cargo ad Hong Kong in rotta verso i negozi di New York, finirono nel Pacifico quando tre container che le contenevano caddero in acqua durante una tempesta. Al ritmo di un chilometro e mezzo al giorno, gli animaletti di plastica hanno superato lo stretto di Bering che divide la Russia dall’Alaska, sfiorato il Polo Nord, costeggiato la Groenlandia. Dal 2000, quando furono avvistati nell’Atlantico, un oceanografo di Seattke, Curtis Emmesmeyer, ne monitorizza gli spostamenti. Si prevede che nelle prossime settimane le paperelle superstiti (su cui sono stati scritti due libri per bambini) arrivino sulle coste dell’Inghilterra sudoccidentale, dell’Irlanda meridionale o della Scozia occidentale. First Years, la ditta americana che la ha fabbricate, offre 100 dollari di ricompensa a chi ne troverà una, mentre i collezionisti sono pronti a pagare cinque volte tanto. Interessati anche i climatologi: studiandole si può capire qualcosa su correnti e clima. 17/8/09: un articolo del Venerdì del 24/7/09 dà Curtis Ebbesmeyer