m.g. Galileonet.it 28/6/07, 28 giugno 2007
Scoperti in Perù i resti fossili di una nuova specie di pinguino gigante che popolava i tropici già 36 milioni di anni fa
Scoperti in Perù i resti fossili di una nuova specie di pinguino gigante che popolava i tropici già 36 milioni di anni fa. Secondo il periodico Pnas dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, il pinguino, battezzato Icadyptes salasi, s’era ben adattato a latitudini le cui temperature erano ancora più elevate di quelle attuali e il suo aspetto era molto diverso da quello dei discendenti moderni: alto un metro e cinquanta centimetri, aveva un cranio allungato e un rozzo becco simile a una lancia. Anche oggi esistono pinguini che vivono in aree calde, come l’Africa o le Galapagos ma «l’ipotesi dominante sosteneva che i pinguini avessero raggiunto latitudini basse solo in tempi relativamente recenti e in seguito a due grandi periodi di raffreddamento del clima terrestre: il primo 34 milioni di anni fa, tra l’Eocene e l’Oligocene, e il secondo 15 milioni di anni fa. Ma quelli appena scoperti risalgono a periodi molto più lontani e molto più caldi» (Julia Clarke, paleontologa dell’Università di Stato del North Carolina, autrice dello studio).