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 2007  giugno 28 Giovedì calendario

Bianconi Massimo

• Norcia (Perugia) 12 marzo 1954. Banchiere • «Stefano Ricucci? "Sì, lo conoscevo, era cliente di alcune banche dove ho lavorato. Dal 2000 i rapporti si sono interrotti”. E Danilo Coppola? "Sempre rapporti corretti". E comunque tutti i presiti con i due sono sempre ”passati al vaglio dei vari organi delle banche per le quali ho lavorato”. Massimo Bianconi, direttore generale di Banca delle Marche (controllata al 52% da tre fondazioni locali, partecipata da Intesa Sanpaolo con il 7% e Aviva con l’8%, mentre il resto in mano a 30 mila piccoli soci), per alcuni è un personaggio-chiave nella storia dell’ascesa dei due immobiliaristi. Secondo lui, è solo un banchiere che ha fatto il suo lavoro, quello di prestare soldi. Sempre a fronte di garanzie e sempre per operazioni che sono andate a buon fine, almeno per le banche da lui rappresentate. Il fatto che gli affidi ai due siano ”itineranti” e seguano come un’ombra gli spostamenti di Bianconi nella sua carriera di banchiere, parrebbe da ricondurre a una mera coincidenza, secondo questa ricostruzione. [...] Bianconi non è tipo da stare troppo tempo nello stesso posto. Dalla piccola Cassa di risparmio di Spoleto, dove arriva fino alla carica di direttore generale, nel 1995 passa alla Banca Agricola Mantovana e vi resta fino al 1998. lì, in Bam, che iniziano i rapporti con Ricucci. La ricostruzione che ne fa il marito di Anna Falchi è diversa da quella di Bianconi. Bianconi arriva in Bam e il giovane palazzinaro di Zagarolo diventa improvvisamente cliente della banca: la sua esposizione sale a 8,5 miliardi di lire, pari all’80% dell’esposizione bancaria dell’allora ex odontotecnico. Secondo Ricucci, per ottenere i primi affidi consegna a Bianconi 100 milioni di lire in contanti. ”Sono affermazioni per le quali ci saranno valutazioni di tutela della mia onorabilità”, dice il banchiere. Secondo le ricostruzioni della Guardia di Finanza, il primo affido per trading azionario il giovane Ricucci lo ottiene nel 1998 dalla Banca Nazionale dell’Agricoltura. Quindici miliardi. Sarà una coincidenza, ma alla Bna, allora gruppo Banca di Roma, è appena arrivato Bianconi come Ad. ”Ho affidato Ricucci solo per operazioni immobiliari, peraltro i prestiti sono sempre stati rimborsati”, dice ancora Bianconi. La storia prosegue in Cariverona, che nel 2000 affida Ricucci per 20 miliardi e dove Bianconi è dg dal 1999. Comunque nel 2000 i rapporti si interrompono, e questo è un fatto. Poco prima però Cariverona ha iniziato a concedere credito a un altro giovane costruttore. Proviene dalla borgata Finocchio e, come Ricucci, ha tanta voglia di fare soldi in fretta. Come li ha conosciuti, il banchiere Bianconi, i due rampanti giovanotti? ”Ricucci non le saprei dire, Coppola nell’ambito dei normali rapporti di banca”. E comunque, tiene a precisare, ”per le banche da me dirette i rapporti sono sempre stati regolari. Poi, guardi, strutture come Unicredit o le altre dove ho lavorato non è che prestano i soldi così, come fosse niente...”.Comunque sia, Banca Marche è esposta per 12 milioni di euro con la Frala, società controllata dalla Ipi di Coppola per la quale ”le rate finora sono state pagate regolarmente”. La banche cresce, ha un rating A2 da parte di Moody’s recentemente alzato di due ”gradini”, un margine di intermediazione di 469 milioni e un ottimo rapporto tra sofferenze e impieghi. Bianconi, indagato a Roma per le vicende di Coppola, ha avuto la conferma della fiducia del cda. ”Sono state dette un sacco di cose su di me, ma le banche dove sono stato hanno sempre avuto crescite stabili e non gonfiate”» (Gianluca Paolucci, ”La Stampa” 28/6/2007).