Ernesto Assante, la Repubblica 28/6/2007, 28 giugno 2007
ERNESTO ASSANTE . ROMA
Domani è il giorno atteso da milioni di fan in tutto il mondo, il giorno in cui arriverà nei negozi l´attesissimo iPhone, l´apparecchio della Apple che integra le funzioni del telefono cellulare con quelle di un iPod. E il termine "fan" non sembri esagerato, perché i prodotti della Apple sono seguiti da un esercito di "fanatici", che vogliono avere tutto e subito. Tanto che già negli Stati Uniti si registrano file di prossimi acquirenti davanti ai negozi: all´Apple Store di New York c´è chi si è messo in coda da due giorni.
Intanto, case discografiche, produttori di cellulari e compagnie telefoniche si sono già alleate per portare sul mercato un nuovo servizio di "download" musicale in grado di contrastare il prodotto dell´azienda di Cupertino. Il servizio si chiama MusicStation è stato creato da una azienda inglese, la Omnifone, da qualche giorno è disponibile sui telefoni in commercio in Svezia e tra breve lo sarà nel resto d´Europa. Tra le aziende che hanno aderito al progetto sono la Nokia, la Sony Ericsson, la Motorola e la Samsung, ma dalla Omnifone dicono che MusicStation funziona su ogni cellulare musicale, 30 compagnie telefoniche hanno deciso di distribuire il servizio e le quattro major discografiche, la Universal, la Emi, la Warner e la Sony Bmg, hanno accettato di fornire i brani musicali. Il servizio ha un costo particolarmente basso, una "flat rate", di 1.99 o 2.99 euro a settimana per un accesso illimitato al catalogo di MusicStation. Però, a differenza di quanto sarà possibile fare con l´iPhone, i brani non potranno essere scaricati su un personal computer e non potranno essere masterizzati su cd.
Le case discografiche sperano che questo nuovo negozio on line faccia decollare il mercato della musica sui cellulari, dominato finora dal download delle suonerie, mentre le canzoni coprono solo il 20%. Ma soprattutto sperano di fare breccia nel dominio incontrastato della Apple nel campo della musica digitale, segnato dal successo dell´iPod e di iTunes. Rob Lewis, capo della Omnifone, ha annunciato che il servizio sarà disponibile nelle prossime settimane in Europa per in Asia e in Africa: «Per ora non lanceremo il servizio negli Stati Uniti, abbiamo un maggior potenziale in questi altri territori». Lewis pensa di poter distribuire MusicStation su 100 milioni di telefoni entro i prossimi dodici mesi: «Dieci volte la cifra che la Apple spera di raggiungere con l´iPhone». L´altra leva che Lewis pensa di usare è quella del prezzo dei telefoni con MusicStation: la maggior parte di questi cellulari avrà un prezzo medio, mentre il nuovo prodotto della Apple avrà un costo di poco inferiore ai 500 euro.
Le due strategie, quella della Apple e quella di MusicStation, sono comunque profondamente differenti: mentre l´azienda di Cupertino continua a puntare sull´integrazione di Internet, computer e telefoni, il nuovo servizio scommette sulle canzoni scaricate direttamente sui cellulari. Infatti il prezzo del servizio sarà comprensivo del costo delle telefonate e, assicura Lewis, per scaricare un singolo brano basteranno 15 secondi. Gli utenti di MusicStation potranno anche ricevere notizie musicali sempre aggiornate, condividere le loro playlist, e non perderanno le loro canzoni in caso di smarrimento del telefono, perché la musica potrà essere scaricata nuovamente senza costi aggiuntivi.
L´arrivo dell´iPhone sul mercato americano è previsto per domani, giorno in cui la nuova macchina multimediale della Apple, sprovvista di tastiera, utilizzabile solo attraverso il "touch screen", in grado di fare telefonate, di integrarsi con le funzioni dell´iPod e di navigare sul web, di svolgere funzioni di un pc, arriverà nei negozi, per la gioia degli irriducibili fan di Steve Jobs.