Silvia Nucini, "Vanity Fair, n. 26 5 luglio 07 pagina 46., 28 giugno 2007
Biagio Antonacci, 43 anni, fa sapere che nel sesso non è egoista: «Il mio orgasmo è relativo, per me è prioritario accontentare lei»
Biagio Antonacci, 43 anni, fa sapere che nel sesso non è egoista: «Il mio orgasmo è relativo, per me è prioritario accontentare lei». Secondo lui una donna si accontenta «senza fretta»: «I preliminari sono fondamentali: sono il sabato del villaggio. Più sabato c’è, meglio è». L’idea che una donna finga lo «stimola molto»: «Quando si raccontano bugie ci vuole buona memoria, e non tutte ce l’hanno. Io faccio una foto mentale dei dettagli del suo piacere e poi le volte successive confronto: se rimangono più o meno gli stessi, vuol dire che non finge». Per far godere una donna, «bisogna avere la sua stessa sensibilità»: «Darle piacere come se lo sa dare lei quando è sola. Se un uomo riesce a fare questo, è un grande amatore». Le donne invece «sono troppo preoccupate di farci godere»: «E per fare questo vanno di fretta e fanno le porno star: micione in biancheria sexy. A me il reggicalze fa schifo. Mi piace la donna mamma, che sta in casa in vestaglia: dio, che sesso!». Anni fa una donna andò a un appuntamento con lui con un vibratore nella borsa: «Mi misi a ridere come un pazzo. Dio bono, sono qui, tutto per te, e tu ti porti dietro l’arnese? Io mi offendo. Ma non fate gli uomini, che poi ci fate inceppare!».