Sergio Romano, Corriere della Sera 28/6/2007, 28 giugno 2007
Caro Romano, siamo davvero sicuri che l’affermazione «le manifestazioni sono il sale della democrazia», che sempre più spesso sentiamo dire dai nostri politici, sia effettivamente corretta? Forse sì, se le manifestazioni sono in numero limitato e per motivi di una certa importanza, ma quando avvengono a ritmo sostenuto e con motivazioni spesso risibili, come in Italia, allora: o gli italiani non hanno ben chiaro il concetto di democrazia parlamentare; o la nostra democrazia ha qualcosa che non va
Caro Romano, siamo davvero sicuri che l’affermazione «le manifestazioni sono il sale della democrazia», che sempre più spesso sentiamo dire dai nostri politici, sia effettivamente corretta? Forse sì, se le manifestazioni sono in numero limitato e per motivi di una certa importanza, ma quando avvengono a ritmo sostenuto e con motivazioni spesso risibili, come in Italia, allora: o gli italiani non hanno ben chiaro il concetto di democrazia parlamentare; o la nostra democrazia ha qualcosa che non va. Che cosa ne pensa? Giovanni Di Federico • Esistonodichiarazionia cui la classe politica italiana ricorre frequentemente: ho fiducia nella giustizia, le manifestazioni popolari sono il sale della democrazia, il capo dello Stato è il presidente di tutti gli italiani, gli scioperanti hanno esercitato il loro diritto, le forze dell’ordine hanno dato prova di abnegazione. Sono il «politicamente corretto» degli italiani e vengono usate generalmente quando colui che se ne serve pensa esattamente il contrario