Corriere della Sera, 28/6/2007, 28 giugno 2007
Ancora qualche centinaio di milioni di liquidità da investire. Per Fininvest, dopo il recente ingresso in Mediobanca, potrebbero esserci ulteriori novità nel corso dell’anno
Ancora qualche centinaio di milioni di liquidità da investire. Per Fininvest, dopo il recente ingresso in Mediobanca, potrebbero esserci ulteriori novità nel corso dell’anno. Ma sempre in campo finanziario e come pura diversificazione di portafoglio. Il sostegno della finanziaria della famiglia Berlusconi andrà, come è andato nel 2006, alle attività del core business. Ieri l’assemblea Fininvest presieduta da Marina Berlusconi ha approvato il bilancio 2006 chiuso con un utile netto pari a 316 milioni (229 andranno a dividendi), rispetto agli 1,805 miliardi del 31 dicembre 2005. I dati non sono però confrontabili dal momento che l’utile netto 2005 era stato influenzato da poste straordinarie, in particolare la cessione da parte del 16,68% di Mediaset con una plusvalenza a livello consolidato, pari a circa 1,5 miliardi. Gli investimenti nel 2006, si legge in una nota, sono ammontati a 2,3 miliardi, in crescita del 67% rispetto al 2005. I ricavi invece sono stati pari a 5,651 miliardi (-2,8%), il margine operativo lordo a 2,130 (-2,3%), il risultato operativo a 1,181 miliardi (-8,9%) e un utile pre tasse di 1,282 miliardi rispetto ai 2,872 miliardi dello scorso anno. Le tasse sono ammontate a 530 milioni, in calo del 9,2% rispetto ai 584 milioni del 2005. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2006 era positiva per 1.066 milioni di euro rispetto ai 1.049 milioni di euro del 31 dicembre 2005. Marina Berlusconi, presidente della Fininvest. Nel 2006 il gruppo ha realizzato