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 2007  giugno 27 Mercoledì calendario

La Roland Berger, società tedesca di consulenza strategica, ha commissionato alla Tns Opinion l’intervista di 170 manager, di cui 120 a capo di società europee (Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Polonia e Spagna), 50 di società statunitensi

La Roland Berger, società tedesca di consulenza strategica, ha commissionato alla Tns Opinion l’intervista di 170 manager, di cui 120 a capo di società europee (Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Polonia e Spagna), 50 di società statunitensi. Oggetto dell’indagine: risultati e prospettive della cooperazione transatlantica. Il 12 per cento dei manager americani e il 25 per cento di quelli europei riconosce i risultati positivi della collaborazione sperimentata finora. Il 95 per cento dei manager europei vorrebbe relazioni più strette con le società americane, mentre il 40 per cento degli executive americani non ha interesse. Interpretazione delle risposte data da Roberto Crapelli, amministratore delegato di Roland Berger Strategy Consultants Italia: "L’attenzione degli americani è più orientata verso le economie di Cina, India, Sud America". Per incentivare il loro interesse occorre "stimolare gli investimenti diretti da parte degli intermediari finanziari, valorizzando agli occhi del capitale americano disponibile gli investimenti in aziende europee e in particolare in Italia nelle piccole e medie imprese". Secondo l’ad di Roland Berger Italia l’iniziativa non può essere lasciata ai private equity o alle grandi banche di investimento internazionali, bensì alle nostre banche commerciali ("Unicredit è la più avanzata in questa direzione"). D’altronde il sondaggio ha evidenziato che i manager intervistati condividono le medesime preoccupazioni. Il 50 per cento degli executive europei e il 54 per cento di quelli americani temono la minaccia di Cina e India. Sulle possibili soluzioni, il 98 per cento degli europei e il 70 per cento degli americani confidano nell’espansione delle relazioni economiche per il futuro, in particolare con l’abbattimento delle barriere commerciali (misura proposta rispettivamente dal 54 per cento e dal 68 per cento degli intervistati).