Gianluca Nicoletti, La Stampa 27/6/2007, 27 giugno 2007
Campagna pubblicitaria lanciata in Australia dall’Autorità per le strade e il traffico, per promuovere il rispetto dei limiti di velocità: un palestrato al volante, allo scattare del verde, sgomma, e le donne alla guida delle automobili vicine fanno il gesto del mignolo piegato, inequivocabilmente per dire che chi va veloce ce l’ha piccolo (in una versione dello spot una vecchina seduta in panchina fa lo stesso gesto all’indirizzo di un ragazzotto che attraversa in velocità un passaggio pedonale)
Campagna pubblicitaria lanciata in Australia dall’Autorità per le strade e il traffico, per promuovere il rispetto dei limiti di velocità: un palestrato al volante, allo scattare del verde, sgomma, e le donne alla guida delle automobili vicine fanno il gesto del mignolo piegato, inequivocabilmente per dire che chi va veloce ce l’ha piccolo (in una versione dello spot una vecchina seduta in panchina fa lo stesso gesto all’indirizzo di un ragazzotto che attraversa in velocità un passaggio pedonale). Costo della campagna: 1,4 milioni di euro. Altro continente, altro messaggio pubblicitario veicolato attraverso le parti intime, ma senza allusioni: appeso al muro di un edificio di Times Square, a New York, dal primo luglio, un gigantesco cartellone pubblicitario con la foto di cinque sederi, di tre ragazze, di cui una orientale e una afro, e due uomini, un giovane e un anziano, con un grosso smile bianco al centro delle natiche. Oggetto della pubblicità il water spaziale "washlet": in ceramica e policarbonati, dotato di periscopio a scomparsa e di pannello di comandi digitale per regolare intensità, direzione e temperatura dell’acqua, consente di volta in volta all’utente la pulizia rettale senza nemmeno alzarsi.