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 2007  giugno 26 Martedì calendario

Becher Bernd

• Siegen (Germania) 20 agosto 1931, Rostock (Germania) 25 giugno 2007. Fotografo. «[...] con la moglie Hilla, conosciuta all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf alla fine degli Anni 50, aveva dato vita a quella ”scuola Becher”, che ha influenzato più generazioni di fotografi. E se oggi nelle aste le opere di talenti come Gursky, Struth o Ruff raggiungono quotazioni record, il merito è proprio di Bernd Becher che a quei giovani fotografi suoi allievi ha insegnato il gusto per un certo tipo di fotografia documentaria. Nelle immagini dei Becher c’era il tentativo di ”mappare” il paesaggio. Dal 1959 hanno collaborato a una sistematica documentazione di edifici considerati esempi di archeologia industriale, suddivisi per tipologie: silos, gasometri, altoforni, miniere, serbatoi per l’acqua. Inizialmente, la loro indagine è stata concentrata nella zona industriale di Siegen e della Ruhr, poi l’hanno estesa al di fuori della Germania: in Francia, in Belgio, in Lussemburgo, nei Paesi Bassi, in Gran Bretagna e in America. Il rigore delle loro immagini è il risultato di vari elementi: la scelta del bianco e nero, l’assenza di figure umane e la centralità assoluta data alla struttura architettonica, che sembra emergere da una dimensione atemporale. E in quel rigore che fa parlare di ”nuova oggettività” in fotografia si sente il retaggio, tutto tedesco, del Bauhaus. Ma i Becher sembrano ripetere con l’ansia di catalogare gli edifici anche l’esperimento utopistico che un altro grande fotografo tedesco, Auguste Sander, aveva tentato con le categorie sociali nella Germania degli Anni 20 e 30. Bernd Becher ha studiato pittura e litografia a Stoccarda e tipografia a Dusseldorf. Dalla prima esposizione, nel 1963 presso la Galleria Ruth Nohl a Siegen, molte sono state le mostre individuali e collettive di Bernd e Hilla in gallerie e musei di tutto il mondo. Partecipano a Documenta di Kassel nel 1972, 1977 e 1982, e alla Biennale di Venezia (dove vincono nel 1991 il Leone d’Oro per la scultura). Becher ha conquistato anche il premio Hasselblad nel 2004» (Rocco Moliterni, ”La Stampa” 26/6/2007).