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 2007  giugno 25 Lunedì calendario

Giuseppe Caruso per ”l’Unità” La verità di Fabrizio Corona sulla notte in cui Lapo Elkann entrò in coma

Giuseppe Caruso per ”l’Unità” La verità di Fabrizio Corona sulla notte in cui Lapo Elkann entrò in coma. Confessata al pm milanese Frank Di Maio in uno dei tre interrogatori sostenuti a Milano. Corona - che ieri ha sfruttato il suo primo giorno di libertà dopo la revoca dei domiciliari presentandosi a sfilare a Milano per Pignatelli - inizia spiegando che «qua ci sono le inverosimili (?) finalità giornalistiche. (Lapo Elkann - Foto U.Pizzi) Perché? Esce l’Ansa lunedì mattina. No, lunedì mattina Lapo viene ricoverato in ospedale. Adesso non mi chieda il giorno perché non mi ricordo... notizie a tutti i telegiornali: "Lapo è in fin di vita, in overdose", bla, bla, bla. Alle ore 15/16 del pomeriggio esce un’Ansa: "Lapo Elkann trovato in casa da dei trans... a casa di dei transessuali", articolo clamoroso, articolo clamoroso, dato sapete da chi? Dalla "Stampa" di Torino, di proprietà della famiglia Agnelli. Adesso questa è una cosa che ci tengo a precisare qua...Una cosa di cui... con cui ho parlato con Lapo... » Poi il fotografo spiega il suo ingresso in scena: «Mando un fotografo subito, quando era stato male Lapo, fuori dall’ospedale». Il fotografo entra in contatto con un’amica di Patrizia (il trans che aveva passato la notte con Lapo Elkann) e propone un servizio . Corona parte per Torino «insieme a un giornalista, Gabriele Partiglia, di "Star TV". Ci incontriamo all’una, arriviamo in ritardo, mi ricordo, col fotografo e col video operatore e ci incontriamo con questa transessuale. Gli regalo 1.000 euro, mi fa un’intervista video, che gli fa... Gabriele Parpiglia, giornalista di "Star TV". (Patrizia Donato - Foto da Repubblica) Questa gli dice che anche lei era stata con Lapo, non solo Patrizia, ma che Lapo era un assiduo frequentatore di prostitute, di transessuali. Lapo non andava soltanto con Patrizia, Lapo andava con tutti i transessuali della zona. Tutti se li era fatti, tutti. Anche in casa se li è portati, perché una volta si era portato Patrizia e lei, e descriveva con perfezione la casa degli Agnelli. Li ha portati a casa sua, eh, in villa». Corona passa poi a spiegare la sua offerta a Patrizia: «Io, le dico, ti garantisco un’intervista video e un’intervista giornalistica. Ti do 50.000 Euro, lei mi dice: "Va bene"». Il fotografo inizia un giro di telefonate per piazzare l’esclusiva. Parla con molti giornalisti e sembrano tutti interessati. Parla anche con «Enrico Mentana e con Bruno Vespa, anche loro sembravano interessati... poi suona il telefona e mi chiama Andreoli di Publitalia, il capo di Publitalia. "Guardi, signor Corona, so che lei ha un’intervista, aspetti un attimo perché forse ci sono dei problemi... » Corona capisce che le cose potrebbero complicarsi ed il mattino dopo gli arriva la conferma: «... Erano stati loro (Rai e Mediaset) ad avvertire la Fiat. Vespa aveva chiamato i dirigenti Rai per chiedere se potevano, Mentana aveva chiamato i dirigenti Mediaset per vedere se potevano, e i dirigenti Mediaset e Rai hanno chiamato la Fiat. (Enrico Mentana - Foto U.Pizzi) La Fiat pianifica 30 milioni di Euro, 40 milioni di Euro di pubblicità su Mediaset e Rai, e sono intervenuti i conflitti di interessi. Chiamo l’indomani mattina il Mentana, "Allora, ci mettiamo d’accordo sul prezzo per fare quest’intervista?". "Eh no, mi dispiace, signor Corona, non siamo interessati". Chiamo Vespa e mi dice, "Senta, ma allora ci mettiamo d’accordo?” "Guardi, non siamo interessati". Praticamente loro avevano usato quel tempo, non volevano pagare i 200.000, per bloccare l’intervista video».