Maurizio Tropeano, La Stampa 26/6/2007, 26 giugno 2007
ARTICOLI VARI DELLA CRONACA DELLA STAMPA SULLA PREPARAZIONE DEL DISCORSO DI VELTRONI (26/6/2007)
EMANUELA MINUCCI
Ventiquattr’ore all’arrivo di Veltroni. Moltiplicatelo per dieci e avrete il numero delle persone che sino a ieri sera avevano chiesto al povero Umberto D’Ottavio, segretario provinciale dei Ds, di ottenere un posto in prima fila nella Sala Gialla del Lingotto.
Un numero che oggi, giorno della vigilia, è destinato ad aumentare ancora: «Riceviamo le telefonate dagli ambienti più diversi - spiega il segretario mentre osserva gli operai al lavoro per rivoltare come un guanto quella sala da 1500 posti -, oggi per esempio ci ha chiamato l’imprenditore Rosso della medesima impresa e il direttore generale dell’Ufficio scolastico Francesco De Santis.
Non solo politici, dunque...». Tutta la società civile in fila per Walter dunque, e tutti a mettere sotto assedio il suo staff che stamattina sarà di nuovo a Torino (Roberto Benini, insieme con Walter Verini e l’architetto «emozionale» Roberto Malfatto) per dare gli ultimi ritocchi alla scena. «Vi prego caricate meno di attesa l’evento - si raccomandava il portavoce di Veltroni -, sarà un discorso semplice, più contenuto che forma».
Intanto però ieri, a proteggere quella «forma» c’erano nerboruti ragazzi piazzati davanti alla porta (gialla) della Sala Gialla. «Ci hanno consegnato un impianto grezzo - spiegava il responsabile lavori respingendo al mittente chi tentava di curiosare -, lasciateci in pace, lavoreremo anche stanotte».
Lavora il caposquadra, lavorano come non mai gli uffici stampa del sindaco Chiamparino e di quello di Roma, i vertici locali della Margherita e dei Ds. Intanto però, qualcosa trapela. Veltroni arriverà a alle 14,15 a Caselle (fra l’altro ieri è il sindaco di Roma è arrivato a Bucarest con un aereo di nome Torino, destino?), poi il futuro leader del Pd farà una puntata all’hotel Sitea per riposarsi un po’ prima di andare al Lingotto. Qui parlerà alle 17 in punto. Per un’ora e un quarto.
Sarà al fianco del marito la moglie Flavia nella sua trasferta torinese? Non si sa. Lei non ha ancora sciolto la riserva, ma dal momento che il marito ripartirà subito per Roma è probabile che lo aspetterà nella capitale. Programma molto più fitto, per Franceschini invece, che arriverà a Caselle già alle 10 per affrontare una giornata in gran parte dedicata al mondo del lavoro e della ricerca. Prima tappa il Bioindustry Park di Colleretto Giacosa. Al suo fianco il presidente del Consiglio regionale Davide Gariglio, e i segretari cittadino e regionale Mauro Laus e Gianluca Susta. Alle 14 tappa, con il vicesindaco Tom Dealessandri, alla Thyssen Krupp di corso Regina Margherita per incontrare i lavoratori mobilitati e poi via a Collegno a Prima Industria per incontrare l’ad Gianfranco Carbonato.
E gli altri personaggi politici? Ieri ha garantito la sua presenza (e come poteva non esserci?) il segretario Ds Piero Fassino, mentre Rutelli è impegnato all’estero. Dati per presenti tutti i sindaci del Nord: da Cacciari a Cofferati. Fra vip veri e vip presunti, la vera cifra del mercoledì da Veltroni è proprio questa: tutti vorrebbero un posto nelle prime file. «Non abbiamo mandato nessun invito - spiegano dallo staff del sindaco di Roma - e anche i giornalisti non avranno bisogno dell’accredito».
Ciò premesso, soltanto nella lista degli inviti fatti dal sindaco Chiamparino ci sono quaranta persone: da John Elkann (che non ci sarà) a Enrico Salza, da Steve Della Casa a Bruno Manghi, sino a Don Ciotti. Nessuna speranza dunque, per i personaggi in cerca di poltronissima che dovranno fare i conti con la politica nazionale: si dovrà dunque sgomitare domani al Lingotto. Ma in fondo è quello che i Veltroni boys volevano.
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EMANUELA MINUCCI
Ventiquattr’ore all’arrivo di Veltroni. Moltiplicatelo per dieci e avrete il numero delle persone che sino a ieri sera avevano chiesto al povero Umberto D’Ottavio, segretario provinciale dei Ds, di ottenere un posto in prima fila nella Sala Gialla del Lingotto.
Un numero che oggi, giorno della vigilia, è destinato ad aumentare ancora: «Riceviamo le telefonate dagli ambienti più diversi - spiega il segretario mentre osserva gli operai al lavoro per rivoltare come un guanto quella sala da 1500 posti -, oggi per esempio ci ha chiamato l’imprenditore Rosso della medesima impresa e il direttore generale dell’Ufficio scolastico Francesco De Santis.
Non solo politici, dunque...». Tutta la società civile in fila per Walter dunque, e tutti a mettere sotto assedio il suo staff che stamattina sarà di nuovo a Torino (Roberto Benini, insieme con Walter Verini e l’architetto «emozionale» Roberto Malfatto) per dare gli ultimi ritocchi alla scena. «Vi prego caricate meno di attesa l’evento - si raccomandava il portavoce di Veltroni -, sarà un discorso semplice, più contenuto che forma».
Intanto però ieri, a proteggere quella «forma» c’erano nerboruti ragazzi piazzati davanti alla porta (gialla) della Sala Gialla. «Ci hanno consegnato un impianto grezzo - spiegava il responsabile lavori respingendo al mittente chi tentava di curiosare -, lasciateci in pace, lavoreremo anche stanotte».
Lavora il caposquadra, lavorano come non mai gli uffici stampa del sindaco Chiamparino e di quello di Roma, i vertici locali della Margherita e dei Ds. Intanto però, qualcosa trapela. Veltroni arriverà a alle 14,15 a Caselle (fra l’altro ieri è il sindaco di Roma è arrivato a Bucarest con un aereo di nome Torino, destino?), poi il futuro leader del Pd farà una puntata all’hotel Sitea per riposarsi un po’ prima di andare al Lingotto. Qui parlerà alle 17 in punto. Per un’ora e un quarto.
Sarà al fianco del marito la moglie Flavia nella sua trasferta torinese? Non si sa. Lei non ha ancora sciolto la riserva, ma dal momento che il marito ripartirà subito per Roma è probabile che lo aspetterà nella capitale. Programma molto più fitto, per Franceschini invece, che arriverà a Caselle già alle 10 per affrontare una giornata in gran parte dedicata al mondo del lavoro e della ricerca. Prima tappa il Bioindustry Park di Colleretto Giacosa. Al suo fianco il presidente del Consiglio regionale Davide Gariglio, e i segretari cittadino e regionale Mauro Laus e Gianluca Susta. Alle 14 tappa, con il vicesindaco Tom Dealessandri, alla Thyssen Krupp di corso Regina Margherita per incontrare i lavoratori mobilitati e poi via a Collegno a Prima Industria per incontrare l’ad Gianfranco Carbonato.
E gli altri personaggi politici? Ieri ha garantito la sua presenza (e come poteva non esserci?) il segretario Ds Piero Fassino, mentre Rutelli è impegnato all’estero. Dati per presenti tutti i sindaci del Nord: da Cacciari a Cofferati. Fra vip veri e vip presunti, la vera cifra del mercoledì da Veltroni è proprio questa: tutti vorrebbero un posto nelle prime file. «Non abbiamo mandato nessun invito - spiegano dallo staff del sindaco di Roma - e anche i giornalisti non avranno bisogno dell’accredito».
Ciò premesso, soltanto nella lista degli inviti fatti dal sindaco Chiamparino ci sono quaranta persone: da John Elkann (che non ci sarà) a Enrico Salza, da Steve Della Casa a Bruno Manghi, sino a Don Ciotti. Nessuna speranza dunque, per i personaggi in cerca di poltronissima che dovranno fare i conti con la politica nazionale: si dovrà dunque sgomitare domani al Lingotto. Ma in fondo è quello che i Veltroni boys volevano.
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