varie, 23 giugno 2007
Paola Cangeri, 42 anni. Calabrese, impiegata nelle ferrovie, una figlia di 11 anni, otto anni fa s’era separata dal capotreno Salvatore Condemi, 46 anni e ciononostante ci litigava di continuo perché a suo giudizio trascurava la bambina
Paola Cangeri, 42 anni. Calabrese, impiegata nelle ferrovie, una figlia di 11 anni, otto anni fa s’era separata dal capotreno Salvatore Condemi, 46 anni e ciononostante ci litigava di continuo perché a suo giudizio trascurava la bambina. Sabato mattina lei gli chiese di restare per darle una mano con la bimba appena operata, lui se ne andò sbattendo la porta, tornò nel pomeriggio ma quando la Cangeri riprese a lagnarsi afferrò un coltello da cucina, la inseguì per tutta casa davanti alla figlioletta che gridava, la raggiunse infine corridoio e le infilò la lama, per tre volte, nella schiena. Subito dopo, la camicia sporca di sangue, telefonò alla polizia: «Ho ucciso la mia ex moglie. Venitemi a prendere». Poco dopo le 17 di sabato 23 giugno in un appartamento dell’ultimo piano della via Scilla, nel rione Gebbione di Reggio Calabria.