http://it.health.yahoo.net/, 22 giugno 2007
Biagio Izzo Attore comico di razza, è nato professionalmente con il cabaret per poi approdare a cinema, televisione e teatro
Biagio Izzo Attore comico di razza, è nato professionalmente con il cabaret per poi approdare a cinema, televisione e teatro. La carta d’identità Professione e salute La mia salute La carta d’identità Lo abbiamo visto piroettare sulle piste di ”Ballando con le stelle”, la gara del sabato sera su Raiuno. Abbiamo riso dei suoi personaggi nei film di Natale come ”Merry Christmas” e nelle commedie di Vincenzo Salemme (’L’Amico del cuore”, ”Amore a prima vista”). Ma lo abbiamo apprezzato anche in teatro, con Rosalia Maggio. Biagio Izzo, napoletano doc, 44 anni, attore comico di razza, è nato professionalmente con il cabaret, che frequenta ormai dall’età di 17 anni e che continua a preferire alle sue tante altre attività. Erede della grande tradizione napoletana (da Eduardo a Troisi), se ne definisce modesto allievo (’mi impegno e spero di esserne degno...”). In televisione ha lavorato in programmi come ”Furore”, ”Fantastica italiana”, ”Pausa caffè”, ”Buona domenica”, ma anche in alcune puntate della soap ”Un posto al sole”. Sul grande schermo, il suo curriculum parla di collaborazioni con Carlo Vanzina (’Anni 50”), Maurizio Ponzi (’Besame mucho”), Neri Parenti (’Bodyguards”), oltre a Vincenzo Salemme. Negli ultimi tempi è tornato al teatro con ”I veri figli di Filumena Marturano”. Professione e salute Come protegge la sua salute un uomo di spettacolo come lei? Cosa fa per la sua voce, per la sua postura e per tutte le parti del corpo che le servono per il suo lavoro? Il mio elisir di benessere e (almeno spero!) lunga vita si chiama ”volersi bene”. In vita mia non ho mai fatto sport, non mi sono mai iscritto a una palestra. Ho solo pensato sempre a curare il mio spirito, cercando di essere felice e sereno, anche quando i fatti della vita mi portavano a stati d’animo del tutto opposti. Grazie alla mia partecipazione al programma ”Ballando con le stelle” ho scoperto il ballo, che oltre a divertirmi da matti mi fa stare in forma perché rappresenta quella dose di movimento che non ho mai preso negli anni. Le piace tenersi informato e approfondire i temi legati alla salute e al benessere? Sono un tipo curioso per natura, dunque di recente ho scoperto i piccoli piaceri di certe pratiche orientali che servono a rilassare la mente e distendere i muscoli: alcuni tipi di massaggi sono il massimo, piacevolissimi, una volta che cominci non smetteresti più. E poi, lo ammetto, da un po’ di tempo mi concedo anche qualche lampada abbronzante. E, forse proprio per merito della full immersion di ballo che ho vissuto negli ultimi mesi, sto pensando seriamente di rompere la mia tradizione di perfetto pigro e iscrivermi in palestra... Come immagina uno dei suoi personaggi alle prese con il medico o con una malattia? La malattia è un tema perfetto per la commedia dell’arte, perché è centrale anche nella commedia della vita. un argomento che può far piangere o ridere oppure piangere e ridere nello stesso tempo. Avete mai fatto caso, per esempio, che anche gli uomini più duri in apparenza, alla prima febbre si lamentano come se fossero stati picchiati dalla mamma? La mia salute Che rapporto ha con i medici? Fiducia piena, grande ammirazione, nessun tipo di timore: quando si tratta di sottoporsi a una visita di controllo o a un esame diagnostico, lo faccio senza problemi. La malattia che le fa più paura? Il cancro. E vivere con questo spauracchio incombente influisce parecchio sui comportamenti di tutti i giorni: al primo segnale che qualcosa non va nell’organismo, pensi subito male... Il farmaco che usa più spesso? Per natura sudo tantissimo, mi trascuro, non mi copro e prendo freddo. Risultato: faccio incetta di Aspirina, meglio se effervescente. Mi piace quasi come l’Idrolitina, quella polverina dei miei tempi che rendeva l’acqua frizzante... Il consiglio medico che non ha mai seguito? Smettere di fumare. Ci ho provato più volte, sono perfino riuscito a rimanere otto anni di fila senza toccare una sigaretta. Poi sono crollato di nuovo. E oggi mi muovo al ritmo di un pacchetto al giorno. Come inizia la sua giornata alimentare? So benissimo che è un errore, dal punto di vista nutrizionale: ma la colazione, per me, è solo un caffè. Rigorosamente fatto con la ”moka” da 2 tazzine, mai più grande, che però devo preparare io e nessun altro. Meglio ancora se con l’acqua di Napoli... Meglio prevenire o curare? Chi non capisce l’importanza della prevenzione è un ignorante, punto e basta. Ospedale pubblico o clinica privata? Sono per il servizio pubblico. Mia moglie ha partorito in un ospedale e si è trovata benissimo: che bisogno c’è di rivolgersi al privato? La buona abitudine che è riuscito a conquistare? Pensare di più a me stesso, ritagliare spazio durante la giornata per riposare il corpo e la mente, allentare lo stress. In due parole, vivere meglio. Mai provato la medicina alternativa? Giusto un po’, per piccoli problemi di salute come i banali mal di gola. Se funziona? Ebbene sì, qualcosa fa. Ma se dovessi curare malattie più importanti, mi fiderei solo delle medicine tradizionali. Copyright © 2005 Il Pensiero Scientifico Editore. Tutti i diritti riservati Copyright © 2005 Yahoo! Italia S.r.l. Tutti i diritti riservati. NOTA: Le informazioni raccolte su questo sito vengono trattate da Yahoo!. Per saperne di più su come vengono utilizzati i tuoi dati vedi la sezione Yahoo e la tua privacy - Condizioni per l’utilizzo del servizio