Varie, 22 giugno 2007
Tags : Francesco Mattioli
Mattioli Francesco
• Paolo Roma 9 settembre 1940, Roma 11 gennaio 2010. Manager • «[...] ex vicepresidente della Fiat e stretto collaboratore di Cesare Romiti fin da quando erano tutti e due dirigenti dell’Italstat. Entrato in corso Marconi nel 1975, Mattioli è stato direttore finanziario del gruppo torinese e presidente di Cogefar-Impresit. Arrestato a Milano durante le indagini del pool di Mani Pulite sulle mazzette per gli appalti della metropolitana è stato condannato anche dal tribunale di Torino, insieme a Romiti e ad altri dirigenti del gruppo, per i falsi in bilancio della Fiat. Mattioli aveva [...] lasciato da tempo il gruppo torinese nel quale ha trascorso buona parte della sua carriera diventando nell’81 direttore centrale di Fiat spa e nel 1992 capo della finanza del gruppo. Nipote di Raffaele Mattioli, storico presidente della Comit, ha rappresentato la Fiat ai vertici di diversi istituti di credito e società partecipate dalla Snia, all’Ambroveneto, dalla Fidis alla Rinascente e alla Stampa. Nel 2001, ormai consulente del gruppo di Torino, era stato scelto come responsabile per le tratta ad alta velocità ferroviaria Torino-Milano e Firenze-Bologna in cui la Fiat era general contractor. Più recentemente ha assunto l’incarico di consigliere indipendente di Prysmian, società specializzata nel settore dei cablaggi per l’energia» (p. g., ”la Repubblica” 12/1/2010) • «[...] Non è catalogabile. l’uomo dei numeri, della finanza, ma sarebbe riduttivo definirlo uno ”specialista”. anche il manager più vicino a Romiti, ma non ha la mentalità dell’’assistente”. Con lui iniziò la sua carriera, quando l’ex presidente della Fiat, era amministratore delegato dell’Alitalia. Lo seguì poi all’Italstat, per poi approdare nel 1975 in Fiat, come responsabile della direzione affari finanziari. Mattioli, almeno quanto Romiti, è la memoria storica dell’ultimo quarto di secolo dell’azienda automobilistica torinese. Nipote di Raffaele Mattioli presidente della Comit [...] romano, tifoso della Juventus, cento giorni di custodia cautelare per gli appalti Atm di Milano (per cui ha patteggiato, così come per l’Intermetro di Roma). [...] al centro delle grandi operazioni Fiat c’è sempre stato: quotazioni delle controllate, entrata e uscita dei libici, aumenti di capitale, rapporti con la Galassia del Nord. Fu lui che creò quel sistema di Tesoreria centralizzata, per il quale tutti i flussi finanziari, nazionali e internazionali, delle diverse società operative del gruppo Fiat, dovevano essere ricondotte al centro, per poi essere opportunamente smistate. Un’idea brillante che ha permesso, soprattutto nei momenti difficili, di gestire la liquidità con parsimonia e con costi inferiori a quelli che una finanza decentrata, costretta a fare ricorso al sistema creditizio, avrebbe comportato. Ma anche un’enorme fonte di potere: è Mattioli, con il vertice della holding, come d’altronde è normale che sia [...] Dal dicembre del 1992 è uno dei cinque direttori centrali, tecnicamente il suo ruolo è quello del ”chief financial officer”, il supervisore delle strategie finanziarie. [...]» (’Il Foglio” 30/6/1998).