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 2007  giugno 22 Venerdì calendario

INTERVENTI

E REPLICHE
Contestazione a Berlusconi: Ricca assolto
Sul Corriere di mercoledì 20 giugno, a pagina 2, in un articolo firmato da Francesco Alberti, leggo di essere stato «condannato a una multa di 500 euro» per la famosa contestazione a Silvio Berlusconi («Fatti processare Buffone! Rispetta la legge...»). Falso. Sono stato assolto con questa motivazione: «Chi agisce nell’esercizio di un diritto non è punibile». C’è anche un diritto alla verità: per questo chiedo di rettificare, anche a beneficio dei cittadini che non vogliano rinunciare alla libertà di critica, questa falsa notizia, che una semplice verifica d’archivio avrebbe evitato. Ricordo inoltre, visto che le contestazioni ai potenti stanno tornando di moda, che il querelante aveva chiesto 50 mila euro di risarcimento, mi aveva accusato di aver «offeso l’istituzione Presidenza del Consiglio», aveva gridato all’«agguato mediatico» in combutta con il Tg3. Tutte pretese e accuse rivelatesi inconsistenti. Spero anche per i cronisti e i lettori del Corriere.
Piero Ricca
pieroricca@gmail.com
• vero: Piero Ricca, dopo essere stato condannato per ingiuria nel febbraio 2005 a 500 euro di multa dal giudice di pace, ha ottenuto nel giugno dell’anno scorso l’annullamento con rinvio della condanna dalla V sezione penale della Cassazione. Mi scuso con l’interessato e con i lettori.
Francesco Alberti