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 2007  giugno 21 Giovedì calendario

La maturità è da cambiare o abolire? Gli studenti sognano la riforma Prima il ministro per l’istruzione Fioroni che promette: "Gli esami di maturità cambieranno dal prossimo anno"

La maturità è da cambiare o abolire? Gli studenti sognano la riforma Prima il ministro per l’istruzione Fioroni che promette: "Gli esami di maturità cambieranno dal prossimo anno". Poi gli studenti, che vanno oltre: in un sondaggio condotto da Swg, si dicono favorevoli all’abolizione dell’esame di stato. E ancora una petizione al ministro (lanciata dall’editore del sito matura.it): "La maturità è ansia, stress e 100 milioni di euro in meno, ministro Fioroni lo cancelli riformando il sistema attuale che permette a tutti di arrivare all’ultima classe". Una foga a tratti riformista e a tratti distruttiva per un’istituzione del nostro sistema scolastico. Ma come funziona nel resto d’Europa? L’esame di maturità (il cui nome ufficiale è ’esame di stato’) non è una peculiarità italiana: in molti paesi c’è una prova al termine dell’istruzione di base, in molti casi necessaria per accedere all’università. Il Baccalauréat francese. I francesi si dimostrano nostri cugini in tutto e per tutto: l’esame finale è obbligatorio al termine del ciclo di studio delle scuole superiori (che dura o tre o quattro anni) e da cui escono a 17-18 anni. Nell’esame per il baccalauréat sono previste sette prove scritte; le altre materie, in gran parte quelle opzionali, sono oggetto dell’esame orale. Il tasso di promozioni è sensibilmente più basso che in Italia ed è circa l’80% (in Italia si sfiora il 100%). L’Abitur tedesco. Anche a Berlino e dintorni esiste una prova simile alla nostra maturità. L’Abitur (per gli amici ’Abi’) è necessario per accedere all’università ed è composto da prove scritte e orali. Il voto è dato - strano ma vero - in 840esimi e si forma anche sui voti ricevuti negli ultimi 2-3 anni di scuola (come i nostri crediti formativi). Data la struttura federale dello stato tedesco, possono esserci delle piccole differenze fra uno stato e l’altro. Il Bachillerato spagnolo. In Spagna la maturità non esiste: il Bachillerato è un corso (solitamente di due anni) successivo al termine della scuola secondaria, che avviene a 16 anni. Non è più scuola dell’obbligo, ma è propedeutico agli studi universitari: per il Bachillerato è sufficiente ottenere voti positivi in tutte le materie e la prova finale è necessaria solo per l’accesso all’università, a cui si arriva intorno ai 18 anni. L’Advanced Level inglese. Il sistema nel Regno Unito (quindi Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord, Scozia - ma anche molte ex colonie) è molto simile a quello spagnolo. La scuola secondaria termina a 16 anni, a cui possono seguire due anni propedeutici all’università al termine del quale gli studenti possono (non ’devono’) prendere l’A-level. Una possibilità che diventa un obbligo de facto per iscriversi all’università, visto che in moltissimi college è una certificazione necessaria per l’accesso. Quanto a selettività, gli studenti inglesi sono fortunati come quelli italiani: le percentuali indicano un 96% di promozioni. E al di là dell’Atlantico che succede? Negli Stati Uniti il modello è quello britannico. Il test è necessario per l’accesso all’università, altrimenti sono sufficienti voti positivi nelle singole materie per uscire dalla scuola. Nel Sat Reasoning Test non c’è una prova orale ed è composto da tre sezioni: matematica, lettura critica e scrittura. Esiste poi un’ulteriore prova su materie scelte dallo studente: è il Subject Test, una prova nozionistica composta da risposte multiple. Questi test sono usati sempre più spesso per la selezione nei college. La nostra unicità. La particolarità italiana è evidente: dove non c’è un’esame finale esistono test d’ingresso all’università; dove esiste la ’maturità’ non serve la prova d’accesso. In Italia c’è la maturità e sempre più università prevedono un test d’accesso. Una realtà di cui è consapevole il neo ministro Fioroni. Nell’intervista a RepubblicaRadioTv con cui ha annunciato che l’esame di stato sarà cambiato ha anche indicato l’obiettivo: dare certezza, sicurezza e serietà a una prova che deve essere pieno e integro valore. "Non a caso - ha fatto notare il ministro - tante università non prendono nemmeno in considerazione il voto della maturità e preferiscono fare propri test valutativi di ingresso ritenendoli più attendibili dell’esito della maturità". (www.repubblica.it 23 giugno 2006) raccolto da internet Negli Usa Dopo 5 anni di scuola elementare gli studenti iniziano i 7 anni di high school (letteralmente "scuola alta", corrispondente alla nostra scuola media, inferiore e superiore). Ci sono inoltre vari tipi di High Schooi negli Stati Uniti – le scuole publiche-”public schools”, scuole private di giorno, scuole private boarding schools, scuole religiose, scuole di arti, ecc. La vera preparazione culturale degli americani, infatti, è affidata alle università. Le università americane, infatti, sono in maggioranza private. Le università pubbliche esistono, ma tranne alcune eccezioni (come le famose università di Berkeley e Los Angeles in California) sono ritenute di livello non eccelso. Per frequentare le università ritenute migliori invece occorrono soldi. Sono sempre più numerosi gli studenti che si fermano al diploma universitario (che si ottiene dopo i primi quattro anni di università), senza arrivare al master (che richiede altri due o tre anni di studio) o al PhD, che conferisce il dottorato di ricerca. In Gran Bretagna L’istruzione secondaria si divide in: Comprehensive Schools, scuole ad insegnamento polivalente, frequentate dal 90% dei ragazzi; Grammar schools, scuole con un insegnamento di tipo classico e accademico Secondary Modern Schools, scuole che impartiscono un insegnamento di base. Dal 1988 l’esame successivo al quinquennio obbligatorio della scuola superiore é stato unificato secondo criteri nazionali e il diploma conseguito prende il nome di General Certificate of Secondary Education (GCSE). Al termine dell’istruzione secondaria superiore (quella che segue la scuola dell’obbligo), sono previsti esami finali che danno diritto a un diploma di livello avanzato: il General Certificate of Education Advanced Level (GCE A Level) che, insieme ad altre qualifiche offerte dal Business and Technician Education Council (BTEC) o a corsi propedeutici annuali per chi non è provvisto di tali qualifiche, è necessario per poter accedere agli studi universitari. In Germania Dopo la Grundshule (equivalente alle elementari) è possibile sclegliere tra diversi tipi di istruzione secondaria inferiore. Hamptschule: si tratta di una scuola poco selettiva che prepara ad avviarsi verso la formazione professionale (paragonabile al Lampertico). Dura cinque anni ed è sempre una scuola obbligatoria. Qui si impara a prendere domestichezza con un lavora, cioè ad imparare come si svolge.Molto importante è in questa scuola l’insegnamento delle lignue, soprattutto l’inglese e il francese. Finito i cinque anni, si può procedere al Ginnasio che vedremo più avanti. Realschule: è più specializzata della Hamptschule e dura sei anni, e dopo di essa si possono fare altri tre anni di specializzazione. Le materie sono le stesse della Hamptschule dedicate soprattutto alle lingue. Gymnasium: è lascuola tradizionalmente elitaria in Germania, destinata alla selezione di chi dovrà accedere agli studi universitari. Oggi continua ad essere una scuola considerata selettiva scelta però da numerossimi studenti, molti dei quali frequentano solo il ciclo inferiore, per poi dirigersi verso una scuola porfessionale. Il Gymnasium dura dai dieci anni dello studente fino ai diciannove. Vengono studiate inoltre inglese, francese e latino. Gesamtschule: è un allugamento della Realschule con , però, raccolte le caratteristiche delle tre scuole fondamentali. Dura sei anni. Entrambe le due scuole, Gymnasium e Gesamtschule, finiscono a 19 anni con l’esame Abitur con il quale si consegue l’Allgemeine Hochschulreife (diploma di maturità di scuola superiore) necessario per l’accesso all’istruzione universitaria. In Francia L’insegnamento secondario comprende: * il primo ciclo di studi o College * il secondo ciclo corto o lungo Le College ha una durata di 4 anni, divisi in due cicli di due anni : * ciclo di osservazione comune a tutti gli allievi * ciclo di orientamento a indirizzo generale o tecnologico LES LYCEES PROFESSIONNELS (secondo ciclo corto) I licei professionali forniscono una preparazione sia teorica che pratica. In essi gli studenti possono conseguire in due anni di studio: * un brevetto di studi professionali (BEP) diventando operai qualificati * un certificato di attitudine professionale (CAP) che prepara a un mestiere determinato ed è quindi più specifico del BEP. LE LYCEE (secondo ciclo lungo) Si prepara in 3 anni. Il primo è uguale per tutti, per permettere agli allievi di scegliere con calma il futuro indirizzo di specializzazione. Scelto l’indirizzo, lo studente inizia a preparare una sorta di esame di maturità, detto BACCALAUREAT. LE BAC Così viene chiamato l’esame che si effettua alla fine degli studi secondari. Riconosciuto come titolo di ammissione all’università, esso comporta prove obbligatorie scritte e orali. Inoltre, devono essere svolte per le bac tecnologique prove professionali scritte, orali e pratiche. Per esservi ammessi, è necessario ottenere una media di 10 su 20 (la sufficienza) nelle prove obbligatorie. Con meno di 8/20 i candidati sono bocciati. Tra gli 8 e i 10 sono obbligati a fare una prova orale di controllo.(curiosità: la prova di educazione fisica è obbligatoria). Le prove scientifiche di francese si fanno invece alla fine del secondo anno di liceo. L’Ocse studia i sistemi scolastici di vari Paesi confrontando le capacità degli studenti che frequentano scuole del medesimo grado. Una dimensione interessante di questi confronti riguarda la capacità dello studente di risolvere un problema relativamente semplice, ad esempio programmare una vacanza in diverse città, cercando il percorso più efficiente. Il punteggio medio dei ragazzi italiani è 470, a fronte di 550 per i ragazzi finlandesi. Tra i Paesi dell’Ocse, solo i ragazzi greci ottengono, in media, un punteggio inferiore. Negli Stati Uniti i cosiddetti «poveri che lavorano» spesso hanno frequentato scuole secondarie disastrate. E infatti nelle classifiche Ocse gli studenti americani risultano solo marginalmente migliori dei nostri. Anziché illudersi di eliminare i lavori precari o investire denaro pubblico in ambiziosi progetti di alta tecnologia, occupiamoci piuttosto delle scuole. (Francesco Giavazzi, Corsera 16/3/2007)