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 2007  giugno 19 Martedì calendario

«Fassino voleva Unipol-Bnl-Mps». Il Sole 24 Ore 19 giugno 2007. «Le posso dire su questa questione, su Bnl, che sono venuti da me Fassino ed altri a chiedere se si poteva fare una grande fusione Unipol-Bnl-Montepaschi

«Fassino voleva Unipol-Bnl-Mps». Il Sole 24 Ore 19 giugno 2007. «Le posso dire su questa questione, su Bnl, che sono venuti da me Fassino ed altri a chiedere se si poteva fare una grande fusione Unipol-Bnl-Montepaschi. Io li ho ascoltati...» «Questo quando?» «Primissimi mesi del 2005 o fine 2004». «Chi erano? Fassino...». «E Bersani». A parlare è l’ex Governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, durante il suo interrogatorio di fronte ai Pm di Milano Francesco Greco, Eugenio Fusco e Giulia Perrotti. È il 22 marzo 2006. Fazio racconta la sua verità sulla scalata ad AntonVeneta. Smentisce Fiorani: «Ha detto un sacco di sciocchezze». Racconta dell’incontro con Ricucci: «Mi parlò di Rcs e dell’assunzione del genero di Geronzi». E, soprattutto, spiega il suo modus operandi di quando era Governatore: «Io debbo governare i fatti. Evidentemente poi per governarli debbo osservare la legge. Anche se non la volessi osservare». E quando il Pm Francesco Greco gli ricorda che «le regole esistono e dovrebbero essere rispettate», Antonio Fazio risponde: «Se possibile». L’incontro con Fassino Fazio, nel suo interrogatorio, parla soprattutto della scalata ad AntonVeneta. Ma, a un certo punto, rivela che Fassino (e Bersani) andò a trovarlo per Unipol-Bnl-Montepaschi. «Di queste cose ne avvengono tante - spiega Fazio -. Io, tra l’altro, pubblicamente nelle considerazioni finali del 2004, avevo detto: al consolidamento manca un’altra grande operazione. L’altra grande operazione era Bnl-Monte Paschi che poi non si è potuta fare». E quando i Pm gli chiedono se «c’era anche Consorte» con Fassino, Fazio risponde secco: «No». Da Bipop ad AntonVeneta Il racconto di Fazio, in realtà, è centrato sulla scalata ad AntonVeneta. E parte dal 2004, quando gli vengono proposti due progetti distinti: Abn Amro ipotizza la fusione Capitalia-AntonVeneta, mentre Bpi dimostra di avere mire sulla banca padovana. Fazio sostiene di essere rimasto indeciso fino al gennaio 2005. Solo dopo - afferma - ha iniziato a propendere per la banca lodigiana del suo amico Fiorani. E questo gli causa la "rottura" con un altro amico: Cesare Geronzi. Perché? Per spiegarlo, Fazio si ricollega al "caso" Bipop. Quando scoppia la crisi della Popolare bresciana, - racconta - ci sono tre opzioni: farla assorbire alla Banca di Roma (che l’ex Governatore definisce «il punto debole, il ventre molle del sistema bancario italiano»), alla Popolare di Milano, oppure alla Lodi. «Scelgo la Banca di Roma - ricorda Fazio -. E questo mi crea non pochi problemi a livello politico. Cominciano ad attaccare i parlamentari, perché ho fatto prendere una banca del Nord ad una banca romana». Morale: quando torna la possibilità che Capitalia (ex banca di Roma) si aggreghi con un altro istituto del Nord, cioè AntonVeneta, Fazio teme di rivivere lo stesso film. «Io ricevo il presidente degli industriali di Padova - ricorda Fazio - che mi dice: "Noi vogliamo una banca lombarda, non una che viene da fuori". la coda di Bipop». Il progetto di Abn Amro prevedeva infatti la fusione tra AntonVeneta (banca del nord) e la romana Capitalia. Fazio contro Fiorani Ma i Pm dimostrano scetticismo su questa ricostruzione. Secondo le dichiarazioni rese da Fiorani, infatti, Fazio sin dall’inizio aveva scelto di appoggiare la Popolare di Lodi. Non solo: secondo Fiorani, Fazio sapeva da tempo che Bpi stava rastrellando di nascosto azioni AntonVeneta. Fazio, però, nega tutto. Strano - dicono i Pm - perché Fiorani e Boni hanno sempre detto ai Pm che Fazio veniva informato dei rastrellamenti attraverso alcuni bigliettini gialli. L’ex Governatore inizialmente smentisce anche questo: «Guardi io lo nego perché non me lo ricordo». Poi si corregge: «Può darsi che non ho capito cos’è». E, qualche minuto dopo, ammette: «Me lo ricordo». Ma subito puntualizza: «Vagamente». L’incontro con Ricucci A questo punto i Pm iniziano a contestare tutti gli incontri di Fazio con i famosi "furbetti". A partire da Stefano Ricucci. «L’ho incontrato - dice -. Mi ha parlato del Corriere della Sera». Non di AntonVeneta. Il Pm Fusco ribatte: «Ma lei è l’autorità del settore bancario. Voglio sapere che c’entra Ricucci, che non è un bancario, che viene a parlare con lei di azioni che non sono AntonVeneta, ma sono di Rcs?». Fazio sbotta: «Ma vuole contestare le persone che ricevo?». E alla domanda «di che altro avete parlato?», risponde: «Dell’assunzione del genero di Geronzi». Fiorani l’implacabile Il racconto poi va alla fase finale, quando la Consob mette la Popolare italiana di fronte a un bivio: vendere le azioni AntonVeneta oppure lanciare un’Opa. Fiorani ha sempre raccontato ai Pm di essere stato incentivato da Fazio a lanciare l’Opa, ma l’ex Governatore dà una versione opposta: «Io gli dico "lascia stare", ma lui mi risponde "No, io debbo andare avanti"». Insomma: per Fazio, Fiorani era implacabile: «Ma come faccio a fermarlo io? un atto contro il mercato. lui che mi fa l’abuso di ufficio se lo fermo». Sappiamo tutti come è andata a finire. L’INTERROGATORIO/1 «Li ho ascoltati». Uno stralcio dell’interrogatorio. Fazio: Le posso dire su questa questione, su Bnl, ma poi ritorniamo, che sono venuti da me Fassino ed altri a chiedere se si poteva fare una grande fusione Unipol-Bnl-Monte Paschi. Io li ho ascoltati... Pm (Greco): Questo quando? Primissimi mesi del 2005 o fine 2004. Queste cose le ho sentite per... Pm (Fusco): Chi erano, Fassino...? E Bersani. L’INTERROGATORIO/2 Quell’incontro con Ricucci.  il 23 marzo 2006. L’ex Governatore della Banca d’Italia, interrogato dai Pm di Milano. Pm (Greco): Lei ha incontrato Ricucci? Fazio: Ricucci l’ho incontrato a fine giugno o ai primi di luglio. Pm (Greco): Sapeva che comunque faceva parte del concerto (su AntonVeneta, ndr) No. Pm (Fusco): E perché l’ha incontrato? L’ho incontrato perché voleva farsi ricevere dopo una cosa per parlarmi delle sue questioni, il 28-29. Mi ha parlato... Pm (Fusco): Di quali questioni? De «Il Corriere della Sera». Mi voleva dire: «Guardi, io le voglio dire "Il Corriere della Sera", ho queste azioni, questi sono i miei bilanci...». Pm (Fusco): Che c’entra Ricucci con il «Corriere della sera» con (parole incomprensibili, voci sovrapposte) Ma viene a parlare siccome si parla... Pm (Fusco): No, ma Lei è l’autorità di vigilanza nel settore bancario. Voglio sapere che c’entra Ricucci, che non è un bancario, che viene a parlare da Lei di azioni che non sono AntonVeneta, ma sono Rcs che quindi non sono azioni bancarie? Ma vuol contestare le persone che io ricevo? Io ricevo un sacco di persone e alcuni mi vengono a parlare di questo, dico: "Arrivederci e grazie", insomma. Lui chiede di essere ricevuto più di qualche volta da me, lo ricevo finalmente forse prima di quell’autorizzazione, a pensarci bene, sì, però non parliamo assolutamente... Quelle autorizzazioni che do l’11 luglio, sì, questo è vero, lo ricevo prima, perché lo incontro all’assemblea della Confcommercio, lui è molto amico di Billé (pp.ii., audio insufficiente). Pm (Fusco): L’incontro non l’ha... Tra l’altro è uscita la notizia che l’ho ricevuto due volte che io l’ho ricevuto una volta, insomma. Pm (Fusco): Ma quindi l’incontro non è stato favorito da Fiorani? Nella maniera più assoluta. Pm (Fusco): E non avete parlato di AntonVeneta? Assolutamente. Pm (Fusco): Di Rcs avete parlato. Mi ha parlato della sua... Mi ha detto anche altre cose, se volete io ve le dico, insomma, piuttosto spiacevoli su altre persone che avete sentito. Pm (Greco): Cioè? Riguarda Geronzi e l’assunzione del genero. Pm (Fusco): Geronzi? L’assunzione del genero di Geronzi. Basta, non dico altro. Chiamate lui e ve lo fate dire. Pm (Fusco): Ah, va bene. No, me l’ha detto, ma sa, a me è anche dispiaciuto che mi parlasse di questo. Poi lo conoscevo anche io questo ragazzo, insomma, sono stato anche al matrimonio di questo figliolo. Come si chiama, quello che fa il (pp.ii. audio insufficiente) del cinema? Non c’entra niente con gli affari, va a parlare di... Guardi, se Lei mi dice: di che cosa le ha parlato? Mi ha parlato di tutto, poi mi ha portato il bilancio e mi ha detto: «Nella Rcs...». Pm (Greco): Il bilancio di che, scusi? Il bilancio della... come si chiama, della sua... Della Magiste. Pm (Greco): Non ha mai avuto bilanci la Magiste. Non riusciamo ad averlo adesso il bilancio della Magiste. A me l’ha fatto vedere. Pm (Greco): Le ha portato una rarità. No, va beh, la Magiste c’ha un bilancio. Morya Longo