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 2007  giugno 20 Mercoledì calendario

«...In questo senso sbaglia chi afferma – e colpisce il fatto che si tratti di un ministro della Repubblica – che è «un grave vulnus per la democrazia e le regole il fatto che si imposti un dibattito a partire da quelle frasi venute fuori in quel modo»

«...In questo senso sbaglia chi afferma – e colpisce il fatto che si tratti di un ministro della Repubblica – che è «un grave vulnus per la democrazia e le regole il fatto che si imposti un dibattito a partire da quelle frasi venute fuori in quel modo». Sbaglia perché ho ancora perfettamente presenti – e non credo di essere il solo – le riunioni del gruppo parlamentare diessino alla Camera di 2-3 anni fa – nel pieno della discussione della legge sul risparmio – in cui spiccava l’assoluta fermezza e la tetragona determinazione con cui un viceministro dell’attuale governo si opponeva a ogni incisivo intervento nei confronti della Banca d’Italia inteso a porre le condizioni per un avvicendamento al vertice dell’ Istituto. Perché ho ancora negli occhi le perplessità e le esitazioni, le titubanze e i distinguo, le incertezze e le remore che caratterizzavano gli interventi, in quelle stesse riunioni, di un ministro di spicco dell’attuale governo. Perché non riesco a dimenticare il fatto che alcune di quelle riunioni si chiusero con un voto a favore di interventi più incisivi a tutela del risparmio e dei risparmiatori, voto che venne poi regolarmente disatteso. (Del centrodestra so meno, ma mi basta e mi avanza quel che scrive Bruno Tabacci nella sua «Intervista su politica e affari », Laterza)...» (Nicola Rossi motiva il suo futuro voto contrario alla legge in discussione sulle intercettazioni)