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 2007  giugno 19 Martedì calendario

Sono state depositate alla Presidenza del Consiglio le dichiarazioni dei redditi dei manager pubblici relative ai guadagni del 2005

Sono state depositate alla Presidenza del Consiglio le dichiarazioni dei redditi dei manager pubblici relative ai guadagni del 2005. Quello che ha guadagnato di più è l’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni, con 10,3 milioni di euro. Il grosso dei guadagni di Scaroni è frutto del precedente incarico: dall’Enel ha preso 2,95 milioni di compensi fissi e variabili e ben 6,531 milioni di bonus, trattamenti di fine rapporto e stock option. A questi vanno aggiunti i 902 mila euro pagati dall’Eni nel 2005. Al secondo posto Luca di Montezemolo, che ha dovuto presentare la sua dichiarazione di redditi in quanto presidente di Bologna Fiere: 7,5 milioni di euro dichiarati in totale, quasi tutti versati da Fiat. Nella cifra pesano pochissimo i guadagni provenienti dall’incarico pubblico. Più in basso l’ex presidente di Alitalia Giancarlo Cimoli con 2,9 milioni, il presidente dell’Eni Roberto Poli (2,8), quello dell’Enel Piero Gnudi (2,6 milioni), il commercialista bolognese Alberto Maffei Alberti (2,28) che guida il Centro Agro Alimentare di Bologna. Poi c’è Alfio Lamanna (vicepresidente della milanese Sea) con 2,26 milioni, Fulvio Condi (amministratore delegato Enel) a 2,2, l’ex presidente delle Ferrovie Elio Catania si ferma a quota 2. Sotto questa soglia ci sono: il numero uno di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini (1,9 milioni) e il presidente della Consap Andrea Monorchio (1,8). Il governatore della Banca d’Italia nel 2006 ha dichiarato appena 3.145 euro di imponibile (forse redditi da fabbricati) perché nel 2005 lavorava all’estero per la Goldman Sachs e pagava le tasse inglesi.