Mino Vignolo, Corriere della Sera 19/06/2007, pag.23, 19 giugno 2007
A Madrid le monache della clinica del Rosario sono assai seccate per la pubblicazione del volume di poesie erotiche "Libros de Amor” dove il premio Nobel per la Letteratura Juan Ramon Jimenez, scomparso mezzo secolo fa, vanta fra le sue conquiste pure alcune novizie del medesimo ospedale (quand’era ventenne ci trascorse un paio d’anni, da lui descritti come «fra i più felici della mia vita»)
A Madrid le monache della clinica del Rosario sono assai seccate per la pubblicazione del volume di poesie erotiche "Libros de Amor” dove il premio Nobel per la Letteratura Juan Ramon Jimenez, scomparso mezzo secolo fa, vanta fra le sue conquiste pure alcune novizie del medesimo ospedale (quand’era ventenne ci trascorse un paio d’anni, da lui descritti come «fra i più felici della mia vita»). Tra le monache sedotte ci fu Amalia Murillo, poi trasferita in un convento di Barcellona, Filomena Perez e Pilar Ruberte, pure lei allontanata «a causa dello scandalo» e alla quale il poeta dedica numerosi versi: «Quando fuggiva... dalla impetuosa volontà del mio desiderio, si rifugiava in un angolino, come una gatta / però le sue unghie erano più dolci dei miei baci / e nella prossimità ardente del piacere della sua carne mi incendiava l’odore di tutti i suoi segreti... ». E ancora: «Sorella Pilar, hai ancora così neri i tuoi occhi? / E la tua bocca così fresca e così rossa? E i tuoi seni...? Come sono i tuoi seni? Ti ricordi quando entravi nelle ore piccole nella mia stanza? Sorella! Sfogliavamo i nostri corpi ardenti / in una profusione senza fine e senza senso... ». La passione carnale di Jimenez, naturalmente, non era eccitata soltanto dalle religiose e infatti nel suo libro ci sono anche giovani contadine e donne della borghesia: fra quest’ultime Jeanne-Marie Roussié, moglie dello psichiatra di Bordeaux che curò dalla depressione lo scrittore e venne da lui ricambiato con un paio di corna. Le monache hanno protestato con la società editrice Linteo sostenendo che si tratta di un’operazione «poco delicata» visto che nemmeno lo scrittore «aveva voluto pubblicare il libro». In effetti Juan Ramon Jimenez, intimista, romantico, la fama di uomo lontano dai desideri terreni, aveva riposto nel cassetto i poemi scritti in gioventù per non urtare la sensibilità dell’amatissima moglie Zenobia Camprubì de Aymar, che sarebbe stata sua compagna per tutta la vita.