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 2007  giugno 19 Martedì calendario

1 - (DAGOSPIA DI IERI, 18/6) CALTA

& MARTELLO – IL DEFERENTE OSSEQUIO AL PADRONE DEI GIORNALISTI DEL ”MESSAGGERO”
….La cosa stupefacente è stato il silenzio totale del "Messaggero" che non ha dedicato nemmeno una riga al fiume in piena di Ricucci e alle sue accuse contro l’editore Caltagirone. Evidentemente i giornalisti di via del Tritone (gli stessi che anni e anni fa fecero le barricate per l’arrivo di Luigi Barzini Jr alla direzione del giornale) hanno ritenuto doveroso rispettare la filosofia del silenzio del loro padrone: nei giorni scorsi è stato il solo quotidiano a non pubblicare una riga di intercettazioni (perfino l’Unità le ha messe in pagina). E solo oggi, dopo 48 ore di deferente ossequio, il "Messaggero" (il solo giornale sul quale D’Alema concede la sua firma), riprende le dichiarazioni di WalterEgo Veltroni che rifiuta "i veleni su persone che onorano la vita economica di Roma e del Paese". Complimenti.
(Francesco Gaetano Caltagirone - Foto U.Pizzi)

2 – LA LETTERA APERTA DEI CDR DEL MESSAGGERO, DEL MATTINO, DEL GAZZETTINO DEL 17 GIUGNO

Roma, 17 giugno 2007

Lettera aperta
Alla c.a. Roberto Napoletano, Direttore del Messaggero di Mario Orfeo, Direttore del Mattino, di Roberto Papetti Direttore del Gazzettino

Gentili Direttori, nel giornale di oggi non c’è una riga sui verbali degli interrogatori di Stefano Ricucci, ai quali tutti gli altri grandi giornali (Corriere della Sera, Repubblica, Stampa) hanno dedicato grande spazio. Giustamente, data la rilevanza per l’opinione pubblica dell’intreccio finanziario-economico-politico in questione. Non c’è una riga: né sul Messaggero, né sul Mattino, né sul Gazzettino, tre testate che hanno fatto la storia del giornalismo italiano, e che hanno un credito di prestigio frutto di oltre cent’anni di vita. Un prestigio e un’onorabilità che va difesa.

Le dichiarazioni di Ricucci risultano da verbali, non intercettazioni. Caltagirone, il nostro Editore, ha dato la sua versione con una lettera che è stata messa in rete dalle agenzie. I lettori degli altri giornali hanno avuto il diritto di avere un’informazione, più o meno completa, sulla vicenda. Hanno potuto sapere, giudicare, farsi un’idea, ad esempio, della credibilità di Ricucci. I nostri lettori sono stati lasciati all’oscuro. Noi vi obiettiamo una scelta, che non solo ha privato i nostri lettori di una notizia che è in primo piano, con pagine e pagine, sugli altri grandi giornali, ma che ha privato anche le nostre Redazioni di uno spazio di libertà.
Cordiali Saluti, i Cdr del Messaggero, del Mattino, del Gazzettino

3 – LA NOSTRA RISPOSTA
Alle nostre osservazioni , i Cdr dei giornali di Caltagirone rispondono con la ”lettera aperta”, sottolineando nell’e-mail la data della missiva: il giorno prima del nostro pezzullo. Tutto bene, ne prendiamo atto, quello che non riusciamo ancora a capire – siamo delle teste dure – è perché i giornalisti del Messaggero hanno speso ben due assemblee per discutere dei telefonini aziendali, mentre per le intercettazioni fantasma zero, nemmeno un capannello al bar di via del Tritone o un comunicato sul giornale. Nulla.