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 2007  giugno 19 Martedì calendario

ARMILIATO

ARMILIATO Fabio Genova 17 agosto 1956. Tenore. Studi al Conservatorio ”Niccolo Paganini” della sua città natale, nell’84 ha debuttato col ruolo di Gabriele Adorno nel Simon Boccanegra di Verdi con i complessi dell’Opera di Genova. Rapida carriera internazionale, nel 1993 ha debuttato al Metropolitan Opera di New York ne Il Trovatore di Verdi. Altri debutti: nel 1995 al Teatro alla Scala di Milano (Faust nel Mefistofele di Boito sotto la direzione di Riccardo Muti); al Teatro Colon di Buenos Aires con Adriana Leucouvreur e Tosca; all’Opera di Parigi nel 1996 con Manon Lescaut, all’Opera di San Francisco con Aida e Il Trovatore. Con Madama Butterfly al Teatro alla Scala di Milano, con Tosca all’Arena di Verona nell’estate 2002 ma soprattutto con Andrea Chénier a Torino e Venezia nel 2003 ha consolidato il sodalizio artistico con Daniela Dessì, sua compagna anche nella vita. Nel maggio 2004 ha partecipato al centenario dell’Opera Madama Butterfly al festival Pucciniano di Torre del Lago, proposta poi in tournèe a Tokyo. Successivamente, sotto la direzione del M.o Zubin Mehta, ha riscosso un grande successo personale come protagonista del Don Carlo, nella versione in cinque atti, alla Staatsoper di Munchen e al Comunale di Firenze. Ha collaborato con i più importanti direttori d’orchestra (Levine, Mehta, Muti, Pappano, Bartoletti, Chung, Sinopoli ecc.), è stato insignito di numerosi premi (tra cui il ”Gigli d’Oro” dall’Associazione ”Beniamino Gigli” di Recanati) • Fratello di Marco • «[...] il più nobile Ernani in circolazione [...]» (Armando Caruso, ”La Stampa” 19/6/2007) • L’opera che canterà sempre? «Forse Andrea Chénier, anche perché è la prima che abbiamo cantato insieme» (alla Dessì); Quella che che non canterà mai? «L’elisir d’amore, ma solo perché non me l’hanno chiesta mai»; Il primo requisito di un grande cantante? «L’intelligenza. A differenza di quel che troppi credono, si canta soprattutto con il cervello»; Il cantante di ieri che ammira di più?: «Beniamino Gigli. Sono cresciuto con i suoi dischi e ancor oggi li riascolto. C’è solo da imparare»; E quello di oggi? «Juan Diego Florez, il più coerente»; Cosa fa un cantante quando non canta? «Soprattutto il papà. Ma anche il webmaster dei nostri siti e il tifoso della Samp. A proposito, un appello: Quagliarella, resta»; Il suo partner perferito? «Il mezzosoprano Dolora Zajic. Mi porta fortuna: con lei ho debuttato al Metropolitan e a San Francisco»; Per un cantante è più pericoloso un cattivo direttore o un cattivo regista? «Un regista banale può renderti ridicolo, un pessimo maestro rovinarti la recita»; Il pregio principale del suo partner? «La dolcezza»; E il difetto? « troppo apprensiva». Alla Dessì che si lamentava perché russa: «Faccio i vocalizzi» (Alberto Mattioli, ”La Stampa 19/6/2007).