19 giugno 2007
Leonarda Morici di anni 69, sposata con un Giovanni Tagliavia «ricco ma avaro», proprietario di svariati terreni e pure di parecchi contanti poiché, anni fa, aveva venduto un macello a Reggio Emilia per cinque miliardi delle vecchie lire
Leonarda Morici di anni 69, sposata con un Giovanni Tagliavia «ricco ma avaro», proprietario di svariati terreni e pure di parecchi contanti poiché, anni fa, aveva venduto un macello a Reggio Emilia per cinque miliardi delle vecchie lire. Costui aveva deciso di lasciare tutti i suoi beni ai parenti e niente alla moglie, ma lei di continuo ripeteva: «Quando muore mio marito impugno il testamento». Allora il di lui fratello Agostino, scapolo novantenne che da più di trent’anni faceva pranzo, cena e colazione in casa della coppia, l’altra mattina bussò come al solito alla Morici, quella gli aprì, lui con un badile le fracassò il cranio e subito dopo si lanciò in mezzo alla strada urlando «aiuto, aiuto, mia cognata sta male». Mattinata di lunedì 18 giugno in una villa in contrada Fulgore, nella campagne di Trapani.