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 2007  giugno 18 Lunedì calendario

PIRRO

PIRRO Emanuele Roma 12 gennaio 1962. Pilota. Ha vinto cinque volte la 24 Ore di Le Mans (2000, 2001, 2002, 2006, 2007), di più solo Tom Kristensen (7) e Jacky Ickx (6). 40 Gp in Formula 1 (Benetton, Dallara) • «[…] Ho corso in Formula 1, ma non penso che quella sia stata la parte più importante della mia carriera. Perché a parte la Formula 1, mi sono tolto un mare di soddisfazioni. [...] ho fatto tutto con semplicità e non mi sono montato la testa: tutte le mattine, e lo dico veramente, ringrazio Dio perché riesco a fare il mestiere di pilota con tanto piacere. No, non vado avanti per inerzia, come capita a molti. E questo anche grazie al fatto che, al di fuori della Formula 1, ho sempre avuto la possibilità di correre ad alto livello […] Onestamente non mi sono mai illuso di essere un campione del mondo. Però il mio rimpianto è uno solo. Quando ho avuto la mia opportunità più importante, nel 1989 con la Benetton, non ho mollato tutto quello che stavo facendo: ad esempio, la Formula 3000 in Giappone, il superturismo in Europa, i collaudi McLaren. E preciso che la Formula 1 era già tanto difficile. Invece, le domeniche in cui non correvo, tornavo in Giappone, facevo le prove, facevo le gare: quell’anno presi 108 volte l’aereo. Di sicuro non puoi andare a misurarti contro i migliori piloti del mondo, perdendo anche il vantaggio di fare solo la Formula 1. Io sono uno che vede il bicchiere sempre mezzo pieno: sono sempre ottimista e non amo guardarmi alle spalle. Però devo dire che in quel 1989 avrei dovuto prendere la decisione di smetterla con tutto e dedicarmi solo alla Formula 1 […] Per raggiungere qualcosa, bisogna lavorare tanto. E se qualcosa non arriva, non è colpa solo della sfortuna. I grandi campioni non lo sono per caso. Sono nati con tanto talento, ma poi l’hanno sviluppato con il lavoro. In qualche giovane vedo solo la voglia di diventare famoso, senza tanta voglia di soffrire”» (Nestore Morosini, ”Corriere della Sera” 18/6/2002).