Varie, 18 giugno 2007
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Jeremy Ron
• (Ron Jeremy Hyatt) new York (Stati Uniti) 12 marzo 1953. Attore • «’A papà Arnold e mamma Sylvia, per avere cresciuto tre figli che non hanno mai toccato una droga, mai fumato una sigaretta, bevuto pochissimo, e si sono tutti laureati al college”. La dedica della sua autobiografia (celebrata dall’inserto libri del New York Times) fa pensare a quella di un maestro di scuola o di un pianista, se non arrivasse l’incipit folgorante. ” quasi mezzogiorno e ho già fatto l’amore con 14 donne”. Già perché Ron Jeremy (maestro e pianista mancato) è il più famoso attore porno contemporaneo, secondo nella classifica di tutti i tempi solo a John Holmes. Malgrado non sia né un giovanotto [...] né un adone palestrato: basso, grasso, talmente peloso da essere soprannominato ”porcospino”. Vita e opere sessuali di un tipo che si è dovuto sbarazzare presto del suo cognome (all’anagrafe è Ron Jeremy Hyatt): il padre, fisico ed ebreo osservante, gli disse più o meno così: ”Fai pure quello che ti pare, ma se usi il cognome Hyatt, ti uccido”. Graffiti americani di un personaggio che è diventato leggendario: non solo per i quasi 1.800 film che ha interpretato e diretto (superando il record del collega Tom Byron che sembrava imbattibile), ma perché è l’unico riuscito in qualche modo a uscire dal ghetto del porno. Più che sulle quasi 5 mila donne che ha conosciuto biblicamente (ma si è innamorato solo di cinque: la prima Mandy, a 15 anni, l’ultima Juniper [...] con cui ha cercato inutilmente di avere un figlio) Jeremy nel suo libro si dilunga sui circa 50 film ”normali” che ha interpretato, da Killing Zoe a Domino, compresi quelli di cui è stato consulente erotico: Nove settimane e mezzo, Boogie nights. ”Ho studiato Stanislavskij e Brecht” dice. ”E la prova è che spesso mi assumevano per uccidermi. Non è facile morire nei film…”. anche un comico di ”stand-up”, il cabaret americano, e un virtuoso di doppi sensi: il titolo del libro, The hardest (working) man in showbiz gioca evidentemente sul concetto di lavoratore duro. Naturalmente molte pagine sono dedicate alla sua sineddoche, il suo mitico pene (il comico Robin Williams l’ha definito il ”tripode umano”). Ecco alcune informazioni di primo piano. Alla canonica domanda sulle dimensioni lui risponde: ”Cinque centimetri”. Poi, di fronte allo stupore dell’interlocutore, aggiunge: ”Da terra”. In realtà è circa 25 centimetri [...] Non è il più dotato porno attore, perché John Holmes (celebrato da Elio e le Storie tese come ”30 centimetri di dimensione artistica”), per quel surplus si permetteva di chiamare Ron ”pisellino”. Gli hanno fatto un calco per i posteri in una galleria di Amsterdam e, più prosaicamente, una copia in gomma vendutissima nei pornoshop d’America. E il Phallogical museum di Reykjavik, Islanda, che ha sulle pareti esemplari di peni di balena, trichechi, renne e puzzole, gli ha chiesto se, a giochi finiti, gliel’avrebbe donato. ”Sono americano” ha risposto lui. ”Rimarrà nella terra della mia patria, insieme al resto del mio corpo”. Il suo trucco più sorprendente è l’autofellatio: si accorse di questa possibilità da bambino, una volta che, boyscout, si chinò per allacciarsi le scarpe. Telefonò subito al padre: ” normale?”. Il saggio genitore lo tranquillizzò: ”Non proprio, ma lascia stare, quando sarai grande ci penseranno le regazze”. Ma lui non ha resistito alla tentazione di mostrarlo in qualche film. Oggi, assicura, ci riesce a stento. ora infatti di parlare della sua seconda appendice più famosa, la pancetta. Negli anni è diventato una specie di Falstaff. Il suo metabolismo si è ribellato, e dalla palestra è finito direttamente al buffet. Odia il Viagra, perché gli sembra di barare, e promette: ”Quando ne avrò bisogno mi ritirerò”. Il suo segreto naturale sono i litri d’acqua che beve sul set per non disidratarsi. Fedele al motto ”Se sono riuscito a diventare io una pornostar, potete esserlo tutti”, Jeremy non si è mai tirato indietro davanti a nessuna impresa, incluso fare sesso con una donna di 135 chili e una di 87 anni. Ancora oggi è tempestato dalla richiesta delle fan che vogliono vedere con i propri occhi: lui gentilmente si presta, ma in cambio chiede che l’interessata gli mostri i seni. Le ultime due protagoniste di questo baratto sono state Paris Hilton e Bijou Phillips, in un anfratto del Château Marmont di Los Angeles. Dice di essere così vecchio da ricordarsi di ”quando l’aria era ancora pulita e il sesso sporco”, e sottoscrive l’aforisma dello scrittore Henry Miller: ”Il sesso è una delle nove ragioni per reincarnarsi; le altre otto non sono importanti”» (Marco Giovannini, ”Panorama” 21/6/2007).