Varie, 18 giugno 2007
BERTONE
BERTONE Barbara Torino 1968. Imprenditore. Direttore generale dell’azienda di famiglia, fondata dal padre Nuccio (Giuseppe), di cui possiede il 7 per cento (come la sorella Marie Jeanne, il 60 è della madre Lilli, il resto della cugina Maria Clara Gracco Lay). Il 6 dicembre 2007 il pubblico ministero Giancarlo Avenati Bassi chiese al tribunale fallimentare di Torino l’apertura della procedura di fallimento (contraria la madre che, fallita la trattativa con la Fiat, spingeva per la ricerca di nuovi partner) • «[...] un’impresa con [...] modelli mitici alle spalle come l’Alfa Romeo Giulietta Sprint e la Lamborghini Miura. [...] Barbara è cresciuta tra i bilanci: laureata in economia, è entrata in azienda a fianco del padre nel 1993, e da allora si è occupata dei conti, mettendo nel cassetto il sogno di studiare danza e filosofia. ”Conosco molto bene quest’azienda [...] e anche se non sono un ingegnere, ho imparato a fondo come funziona un processo industriale” [...]» (Vera Schiavazzi, ”Panorama” 21/6/2007) • «Non ci sono più dream car da costruire, non ci sono più soldi. E il marchio glorioso della Bertone, uno dei più antichi e prestigiosi nella storia dei carrozzieri-designer di Torino, rischia di scomparire. [...] Nuccio, geniale e creativo carrozziere inventore di modelli entrati nel mito come l’Alfa Romeo 2600 Sprint o le due Ferrari 250 GT, scomparso nel 1997 [...]» (Vera Schiavazzi, ”Corriere della Sera” 6/12/2007).