Corriere della Sera 18/6/2007, 18 giugno 2007
MILANO
Il Gruppo Caltagirone, in relazione all’articolo pubblicato ieri dal
Corriere, dal titolo «Casini: solo scemenze, querelo...», nel quale, tra l’altro, si definisce l’ingegner Francesco Gaetano Caltagirone «protagonista assoluto, anche se dietro le quinte, delle partite di quell’estate calda: caso Bnl, caso Antonveneta Bpi, tentativo di acquisizione del controllo del Corriere della Sera » precisa in una nota che «l’ingegner Caltagirone in tali partite non è mai stato dietro le quinte». «Semplicemente – prosegue la nota – nella vicenda Bnl era uno dei principali componenti di un patto regolarmente comunicato, e quindi alla luce del sole, mentre nelle vicende Antonveneta e Rcs non ha mai avuto alcun ruolo, nè ufficiale, nè ufficioso, nè immaginario».
L’ingegner Caltagirone – si dice ancora nella nota del Gruppo – «non ha mai partecipato a nessuna riunione presso lo studio o l’abitazione del dottor Melpignano, così come riportato dai verbali pubblicati dal Corriere ».
Una ricostruzione, si precisa, «frutto di pura fantasia. Ogni riunione del Patto è stata fatta infatti presso la nostra Sede sociale o presso lo Studio Gianni, consulente legale del Patto».