Sergio Romano, Corriere della Sera 17/6/2007, 17 giugno 2007
Caro Romano, il colonnello Mihailovic, fedele al re e al governo esule a Londra, sognava la Jugoslavia prebellica, legata al mondo occidentale
Caro Romano, il colonnello Mihailovic, fedele al re e al governo esule a Londra, sognava la Jugoslavia prebellica, legata al mondo occidentale. Resta ancora oggi inspiegabile il fatto che, alla fine del 1943, fu sconfessato dagli alleati e abbandonato alla sua sorte. Churchill fece sospendere il rifornimento di materiali. Nonostante l’isolamento continuò a combattere contro i tedeschi, i croati e i partigiani comunisti che gli mossero una guerra senza quartiere. Non combatté però mai contro gli italiani verso i quali nutriva sentimenti di gratitudine. Salvò un gran numero di piloti angloamericani, abbattuti sulla Serbia al rientro dai raid contro gli obiettivi germanici nell’Europa occupata. Gli aviatori gliene furono grati e proposero a Mihailovic il trasferimento in America. Invito che rifiutò, per quanto non si facesse illusioni sul destino che lo attendeva. Catturato dai reparti titini nel 1946, fu processato e giustiziato come traditore. Il presidente degli Stati Uniti d’America, Harry Truman, con decreto del 29 marzo 1948 conferì alla memoria di Mihailovic la Legion of Merit Medal, massima riconoscenza al valore concessa ad un alleato.