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 2007  giugno 17 Domenica calendario

MILANO

Bruno Tabacci (nella foto) intervistato dal quotidiano Libero, diretto da Vittorio Feltri, annuncia l’intenzione di lasciare la politica a partire dalla fine della legislatura. «La prima Repubblica io l’ho difesa pagando anche di persona, questa qui la difendesse qualcun’altro, io me ne vado. Mi rendo conto – spiega il deputato dell’Udc argomentando la sua posizione – che Silvio Berlusconi interpreta meglio di tutti la pancia del Paese, che lui e questo Paese si somigliano nel profondo. E così, sarà anche per gli errori madornali di Romano Prodi, che lo fanno persino rimpiangere, ma capisco che lo spazio per una politica fatta di ideali non c’è. Almeno non c’è per uno come me».
L’amarezza, argomenta l’onorevole, è tanta: «Ha perso il Paese, ha vinto la furbizia elevata a morale. Hanno vinto i "furbetti". Mi sembra di star qui a pestare l’acqua nel mortaio».
Tabacci fa anche un po’ di conti personali: prima, nel 2001, la sua dichiarazione dei redditi era pari a mezzo miliardo di vecchie lire, oggi ammonta a 185 mila euro. «E devo pure sentirmi dire che faccio parte di una "casta"? Che sono privilegiato?
Privilegiati saranno gli altri. Io per rientrare in politica ho venduto la mia società di consulenza economica.
Venduto: non ceduto a mio fratello.
Quindi, se torno al privato, è anche per recuperare un po’ di quello che ho perso dopo il 2001». Prospettive di lavoro future? Tabacci assicura che aspetterà la fine della legislatura e poi si dedicherà a tempo pieno ad una società che ha in mente di mettere su con Roland Berger: «Non sparirò dalla scena, questo è sicuro». Nato a Quistello, in provincia di Mantova, nell’agosto 1946, Tabacci si è laureato in Economia e Commercio all’Università di Parma. Dal 1985 al 1991 è stato consigliere regionale della Lombardia, presidente della Regione nel periodo 1987-1989. Nel ’92 viene eletto deputato per la Democrazia cristiana. Rieletto deputato al Parlamento nella XIV legislatura per la Casa delle Libertà, ha aderito al gruppo dell’Udc. Nel giugno 2001 è stato eletto presidente della Commissione parlamentare Attività Produttive, Commercio e Turismo.