Gian Antonio Stella, Corriere della Sera 13/6/2007, 13 giugno 2007
(13 giugno, 2007) Corriere della Sera TUTTIFRUTTI L’ incredibile viaggio di Lele Mora & Azouz nella tv dei famosi Il vedovo di Erba lasci stare l’ agente e si trovi un lavoro
(13 giugno, 2007) Corriere della Sera TUTTIFRUTTI L’ incredibile viaggio di Lele Mora & Azouz nella tv dei famosi Il vedovo di Erba lasci stare l’ agente e si trovi un lavoro. Eviterà ulteriori diffidenze verso gli immigrati «Ho creato un mostro», ridacchiava Lele Mora in una intercettazione. Gongolava soddisfatto, da quel cattivo maestro che è, sul suo miglior «allievo», Fabrizio Corona, il fotografo che gli aveva appena raccontato di essere riuscito non solo ad avere l’ esclusiva dei funerali di Raffaella Castagna e del piccolo Youssef, portati in Tunisia per essere seppelliti secondo il rito islamico. Ma di avere convinto Azouz Marzouk a partecipare a quei funerali, in cui dava l’ estremo saluto alla moglie e al figlioletto sgozzati da Rosa Bazzi e Olindo Romano, con la maglietta pubblicitaria dell’ agenzia fotografica «Coronàs». «Ma noooo...», si stupiva allegro, «gli hai detto che si deve mettere la maglietta di Corona s?». «Certo». «Sei un pazzo». «Lelito... Ma tu ti rendi conto?» «Che mostro che ho creato!». Non contento, il cuoco-parrucchiere diventato un ricchissimo agente di dive, divette, soubrettes, bellocci, culturisti e bellimbusti vari della tv pattumiera, sta creandone un altro, di mostro. Proprio quell’ Azouz che, come ha raccontato il nostro Claudio Del Frate, ha cominciato a portare in giro per discoteche, con bellone di coscialunga, calciatori e «tronisti», come ultimo puledro della scuderia. Nella veste professionale di vedovo e padre che ha «tanto sofferto, veramente tanto» e alla quale lui è stato vicino «nel momento del dolore». Certo, «Lelito» lo ha messo in guardia dai facili entusiasmi: «Azouz è un bellissimo ragazzo e spesso da un grande dolore come il suo possono nascere cose positive. Ma per sfondare in televisione a volte la bellezza non basta, dipenderà da lui, da quello che vuole fare». Insomma: una moglie e un bambino uccisi aiutano, ma non bastano a diventare reucci delle cronache rosa. Neppure avendo alle spalle un agente di bocca buona come Mora di cui Irene Pivetti dice che «non è Biancaneve» e la Hunziker racconta in un interrogatorio cose tremende: «Effettivamente si mercifica molto la donna in quell’ agenzia». Henry Woodcock: «Stiamo parlando di ragazze che vengono fatte prostituire?» «Sì, sì, assolutamente...». Affari loro? Sicuramente. Ma fino a un certo punto. Al di là del messaggio osceno lanciato a quel pezzo di società che tra i «famosi» della tv non riesce più a distinguere tra il chirurgo vanesio e il porno-attore, il simpatico mascalzone e il bel delinquente, l’ incredibile coppia Lele & Azouz rende un pessimo servizio a centinaia di migliaia di immigrati. Quelli che tentano quotidianamente di farsi accettare, di inserirsi, di liberarsi dalle catene degli stereotipi. Stereotipi spesso ingiusti, stupidi, crudeli. Originati a volte da piccoli episodi gonfiati a dismisura fino a essere citati come prova di quanto un pregiudizio sia legittimo e giustificato: «Gli arabi! Puah...». Massimo Gramellini, in uno dei suoi corsivi su La Stampa poi raggruppati nel libro: «Ci salveranno gli ingenui», diario quotidiano stupefatto e ironico, spassoso e dolente, l’ ha scritto come meglio non si potrebbe: «Non so voi ma io, se mi sgozzassero un figlio e una moglie, resterei un mese sulla poltrona del salotto, inebetito dal dolore. Il senso di annientamento dell’ esistenza supererebbe in me ogni altra pulsione. Non avrei voglia di perdonare né di odiare. Non avrei voglia di niente. Meno che mai di andare in televisione». Lasci perdere le cattive compagnie, Azouz. E si cerchi un lavoro serio. Non verrà accompagnato nelle discoteche con le Porsche Carrera, ma almeno non tirerà addosso a se stesso (giustamente) e agli altri immigrati (ingiustamente) le diffidenze e i giudizi sprezzanti che si stanno facendo strada. Stella Gian Antonio TORNA ALLA RICERCA I nostri siti: Rcs Mediagroup Gazzetta.it El Mundo Rcs Mobile Fueps Dada.net Mappa del sito Scrivici Copyright 2007 © Rcs Quotidiani Spa - Per la pubblicità contatta RCS pubblicità Spa