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 2007  giugno 14 Giovedì calendario

Sul canale via cavo Comedy Central, uno dei più amati dai giovani americani, ha debuttato "Lil’ Bush: Resident of the United States”, satira politica a cartoni firmata da Donick Cary (sceneggiatore de "I Simpson"): ambientata al presente, racconta le avventure del baby-capo della Casa Bianca George W

Sul canale via cavo Comedy Central, uno dei più amati dai giovani americani, ha debuttato "Lil’ Bush: Resident of the United States”, satira politica a cartoni firmata da Donick Cary (sceneggiatore de "I Simpson"): ambientata al presente, racconta le avventure del baby-capo della Casa Bianca George W. Bush e dei baby-membri della sua amministrazione ritratti come detestabili Giamburrasca iscritti alla quarta elementare della Beltway Elementary, a Washington. Accanto al capobanda Lil’Bush - un bullo sboccato, strafottente e pieno di sé - c’è Lil’ Condi, una secchiona che lo ama segretamente e che fa tutti i compiti per lui e il terribile Lil’ Rummy (l’ex ministro della Difesa Donald Rumsfeld, a cui dà la voce Iggy Pop) che ha la passione per i gialli, la tortura e i giochi nel fango. Nella prima puntata, quando la mensa scolastica serve i politicamente corretti falafel al posto dei patriottici hot-dog per pranzo, Lil’ Bush (piccolo Bush) convince i compagni a torturare cuochi e camerieri nelle cucine, trasformate in un nuovo carcere iracheno di Abu Ghraib. Più tardi Lil’ Cheney (Piccolo Cheney) ammazza un gattino con un mitragliatore e strappa la testa a un pollo e a un passerotto, di cui succhia il sangue. In America, nonostante gli indici di gradimento dell’amministrazione Bush siano i più bassi della storia, i critici hanno stroncato la serie: « di cattivo gusto e per nulla divertente» (New York Times); «Dopo sette anni di Casa Bianca le barzellette su Bush a questo punto non fanno più ridere» (Boston Globe). Il critico Colin Dubay: «Criticare Bush oggi è come sparare sulla Croce Rossa. Bush è il personaggio più insultato, ridicolizzato e vilipeso nella storia del mondo. "Lil’ Bush" farà la stessa fine di "That’s my Bush"», la commedia che debuttò nel 2001 sempre su Comedy Central «e chiuse i battenti dopo solo otto episodi». Ma Donick Cary, il creatore, è ottimista. «Ai giovani questo tipo di umorismo piace da matti. Per loro Bush è come Homer Simpson: un tipo che ha sogni e ambizioni enormi nel cassetto ma è, allo stesso tempo, stupido come un asino».