Enrcio Franceschini, la Repubblica 14/6/2007, 14 giugno 2007
Il ministro degli Interni britannico John Reid ha proposto, per chi compie violenze sessuali sui bambini, la castrazione chimica (ossia coi farmaci) e volontaria, cioè somministrata soltanto a coloro che la chiedono
Il ministro degli Interni britannico John Reid ha proposto, per chi compie violenze sessuali sui bambini, la castrazione chimica (ossia coi farmaci) e volontaria, cioè somministrata soltanto a coloro che la chiedono. Dice Reid: «La prigione e la punizione ci devono essere assolutamente quando qualcuno compie reati contro i bambini. Ma in aggiunta a ciò dobbiamo, quando queste persone escono dal carcere al completamento della pena, cercare di curarli». In base ai nuovi provvedimenti del governo, quando i condannati per pedofilia vengono rilasciati dal carcere devono fornire alla polizia diversi dati personali: l’indirizzo di casa, quello di posta elettronica, il numero di passaporto. E devono anche comunicare l’avvio di un rapporto di lavoro o d’altro genere con individui che hanno figli piccoli. I genitori che abitano nella stessa zona del pedofilo rilasciato, inoltre, saranno informati sulla sua presenza (a patto che la notizia resti in possesso solo delle famiglie e non venga diffusa). Sulla castrazione chimica volontaria i conservatori sono però scettici: «Se una somministrazione volontaria di farmaci può essere utile in alcuni casi, c’è il rischio che i peggiori criminali non vogliano sottoporsi a un trattamento del genere, se non è obbligatorio».