La Stampa 13/6/2007, 13 giugno 2007
L’economia va meglio del previsto e le entrate fiscali continuano a crescere in modo consistente. Cresce però anche il debito pubblico (a 1
L’economia va meglio del previsto e le entrate fiscali continuano a crescere in modo consistente. Cresce però anche il debito pubblico (a 1.603,9 miliardi di euro) e l’Italia supera la media Ue per la pressione fiscale. Male anche il dato della spesa pubblica complessiva, che l’anno scorso è aumentata di quasi l’8%. Queste, in sintesi, le luci e le ombre della situazione economica italiana come appaiono dai numeri diffusi ieri da Bankitalia e dall’Istat. Il gettito fiscale continua a navigare a gonfie vele: nei primi quattro mesi dell’anno le entrate tributarie di cassa sono aumentate di ben 6,7 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2006, con un incremento percentuale pari al 6,9%. Al netto dei fondi speciali della riscossione (cioè dei fondi registrati ma non ripartiti) nel quadrimestre sono stati incassati 103.815 milioni di euro contro i 97.118 del gennaio-aprile 2006. Nel solo mese di aprile le entrate tributarie di cassa del bilancio dello Stato rilevate da Bankitalia sono salite a 25,005 miliardi di euro rispetto ai 22,694 miliardi dello stesso mese del 2006. La Banca d’Italia precisa che le entrate tributarie nel bilancio dello Stato non corrispondono ai tributi erariali effettivamente versati: i flussi mensili sono rilevati al momento della contabilizzazione in bilancio, che da 1998 non avviene più contestualmente al versamento; oggi i principali tributi erariali vengono versati in Tesoreria e solo successivamente contabilizzati nel bilancio dello Stato. Le entrate risultano cresciute anche nel 2006 sul 2005, con un +7,7% e un’incidenza sul Pil pari al 46,1% (che si era fermata al 44,4% nel 2005). Risulta dai dati Istat che lo scorso anno l’Italia ha superato la media di Eurolandia nella classifica dei Paesi che impongono più tasse: nel 2006 infatti la media Euro-13 è stata del 41,7% mentre il livello di pressione fiscale in Italia è arrivato al 42,3%. Livello più alto anche in confronto alla media dei 27 Paesi dell’intera Ue, pari al 41%. Nel 2005 invece l’Italia era sotto il livello di tassazione media dell’Eurozona: 40,6% contro il 40,9% dell’Ue a 13. Nel 2006 è cresciuta (altro dato non favorevole) anche la spesa pubblica: +7,9%. Nel confronto con gli altri Paesi europei - rileva dunque l’Istat - la spesa complessiva dell’Italia in rapporto al Pil risulta più alta di 2,7 punti percentuali rispetto alla media dell’area dell’euro e di 3,4 punti percentuali rispetto all’Ue a 27. / Stampa Articolo