13 giugno 2007
DE
DE DONATO Agnese Bari («la data non la dico neppure se mi impiccate»). Vive e lavora a Roma. Animatrice, negli anni Sessanta di Al Ferro di Cavallo (via Ripetta 67), all’epoca «la libreria più bizzarra di Roma», frequentata da Ezra Pound e Giuseppe Berto, Jorge Guillen e Moravia, Fellini e Pasolini, Carlo Levi e i Mafai, Tristan Tzara e Giuseppe Ungaretti. E Fosco Maraini: «Veniva quasi tutte le mattine, gli piaceva farmi degli ikebana per la vetrina, posizionava il suo bell’arrangiamento floreale in mezzo ai libri. Mi portava lui i piatti contenitori, tutti giapponesi, radici secche, sassi e tutto quello che occorreva tranne i fiori che andavamo a comprare dal vicino fioraio. Una volta fece un ikebana con banane e un vigile entrò per farmelo togliere perché non avevo la licenza» • Prima di diventare libraia «non avevo fatto altro che la bella vita, due mariti, prima del terzo che avrei sposato nel 1959, papà grande avvocato, fratello editore». Aveva studiato Giurisprudenza a Bari con Aldo Moro. Nel 1970 è una delle fondatrici della rivista femminista Effe. Negli anni successivi lavora come fotografa e giornalista. Svolge attività di ufficio stampa.