Varie, 13 giugno 2007
Tags : Robert Kubica
Kubica Robert
• Cracovia (Polonia) 7 dicembre 1984. Pilota di Formula 1. Dal 2010 alla Renault. Già con la Bmw-Sauber. Il 10 giugno 2007 a Montreal uscì miracolasamente illeso da un terrificante incidente («Io e Trulli ci siamo toccati, mi sono impennato e dopo un primo botto la macchina s’è ribaltata più volte in orizzontale, fino a schiantarsi dall’altra parte», i dati dei tecnici hanno accertato che la sua auto nell’impatto ha subito 45 «g» frontali e 40 laterali) • «Nella sua ancora breve carriera in Formula 1, ma soprattutto nei molti anni nelle formule minori, Robert Kubica non è mai stato un pilota incline a superare il limite della monoposto. Eppure [...] il drammatico incidente che lo ha visto protagonista nel GP del Canada [...] non è stato il primo rischio di vedere terminare prematuramente una carriera ancora agli inizi. Il 18 aprile 2003, a pochi giorni dal suo esordio in Formula 3, Kubica è stato vittima di un grave incidente stradale nei pressi della sua città natale, Cracovia, mentre era passeggero su una vettura stradale. Robert aveva riportato la frattura pluriframmentaria dell’omero destro e la lesione del nervo radiale, ma soprattutto la diagnosi dei medici polacchi era stata davvero allarmante: due mesi in trazione più altri due per il recupero e senza possibilità di intervento chirurgico. In più qualche dubbio accennato sulla possibilità reale di recuperare l’uso completo del polso e dei movimenti delle dita. Ma mentre papà Artur cercava in Polonia un ospedale disposto a operare il figlio, il manager di Robert, Daniele Morelli, pensò di inviare le radiografie in Italia al dottor Riccardo Ceccarelli, che il destino ha voluto che seguisse Kubica anche all’ospedale di Montreal [...] Ci voleva un intervento tempestivo, altrimenti la carriera di Kubica, qualora avesse saltato la stagione, sarebbe arrivata probabilmente a un punto morto, con il rischio di perdere sponsor e finanziamenti. E, in Italia, Robert trova proprio chi gli salva la carriera: il dottor Vito Maiolino, dell’ospedale di Lucca, opera Kubica il 2 maggio. Un intervento non facile, con 4 ore di anestesia totale. A Kubica viene fissata una placca per tutto il braccio fratturato con sedici viti necessarie per rinsaldare i frammenti ossei. il turno della fisioterapia, e qui Kubica brucia le tappe lasciando di stucco Ceccarelli e tutto il suo staff. L’obiettivo è l’esordio in Formula 3 al Norisring, il 21 giugno: sembra un’impresa disperata. Ma è proprio Kubica a trainare tutti e quando arriva il sospirato weekend, la fiaba trova un degno finale: a dispetto di tutte le logiche Kubica vince 50 giorni dopo l’operazione. All’esordio in una nuova categoria e dopo un periodo di totale inattività in pista. ”E tenete presente che Robert non ha ancora la piena funzionalità del braccio e che la frattura non è consolidata”, commentò un entusiasta Ceccarelli. [...]» (Roberto Chinchero, ”La Gazzetta dello Sport” 13/6/2007).