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 2007  giugno 10 Domenica calendario

FRANCESCO SEMPRINI

NEW YORK
Il brivido della scommessa diventa un efficace strumento di previsione politica. Ne sono convinti gli americani, che alla luce dei risultati delle ultime elezioni per il rinnovo di Camera e Senato, hanno preso atto di una sorprendente realtà: le giocate raccolte dai bookmaker sul futuro politico di Capitol Hill si sono avvicinate molto di più al risultato delle urne rispetto alle previsioni degli analisti e ai sondaggi demoscopici.
La realtà si inserisce perfettamente nel quadro socio-culturale americano per il quale, grazie ad Internet, la scommessa è diventata un vero culto. Come i cugini britannici, i cittadini del Nuovo Continente puntano su cavalli, corse, partite, meteorologia e persino sul finale delle fiction televisive. Ma è soprattutto per la politica che i trend degli scommettitori si avvicinano più di tutti alla realtà.
Gli studiosi, sempre pronti a formalizzare i fenomeni sociali, parlano di una sorta di saggezza popolare, come quella descritta da James Surowiecki in «The wisdom of crowds», «La saggezza delle masse», nel quale esplora un’idea semplice ma universale. Grandi gruppi di persone sono più bravi di piccole élite, anche se di menti molto raffinate, nel risolvere problemi, individuare soluzioni e predire il futuro. La filosofia è quella delle legge dei grandi numeri dalla quale l’autore arriva ad affermare che la massima partecipazione possibile porta ai migliori risultati. Ecco allora che anche se la scommessa del singolo su chi sarà il prossimo presidente americano ha poco rilievo, se a puntare sono migliaia di persone e soprattutto con soldi veri, i risultati diventano i più attendibili.
Ne è un esempio l’Iowa Electronic Markets, il pioniere delle scommesse politiche online, le cui previsioni in termini di quote attribuite all’uno o all’altro candidato si sono rivelate in passato molto più veritiere rispetto agli strumenti istituzionali. A novembre, alla vigilia del rinnovo della Camera dei Rappresentanti, i bookmaker chiedevano 29 centesimi per un contratto che pagava 1 dollaro nel caso i Repubblicani avessero mantenuto il controllo. Mentre chi puntava a un ribaltone a favore dei Democratici doveva pagare 72,7 centesimi. La supremazia dei democratici era data per certa, come poi è accaduto.
L’assunto è che se una previsione degli scommettitori è più attendibile di sondaggi e dibattiti, ancora più attendibile lo saranno un insieme di puntate. questa la grande scommessa di alcuni siti Internet come «Slate.com» che propone il «Political Futures», un servizio di navigazione tra i principali allibratori politici online come Intrade.com, Newsfutures.com, and Casualobserver.net. Nato con le elezioni di Metà mandato, «Political Futures» punta ora sulle prossime presidenziali del 2008 e sulle relative primarie dei partiti. Le corse su cui si scommette di più sono quelle per individuare lo sfidante democratico, il rivale repubblicano, il nuovo inquilino della Casa Bianca.
Nelle primarie, ad esempio, i più quotati sono Hillary Clinton e Barack Obama per i democratici, e Rudy Giuliani e Mitt Romney per i Repubblicani. La sorpresa è Obama, che oggi paga 100 dollari puntandone 29,20, rispetto ai 19 di un mese fa, mentre Hillary è rimasta ferma intorno ai 45 dollari. Per i bookmaker quindi, nei prossimi mesi si assisterà alla grande scalata del senatore dell’Illinois ai danni dell’ex First Lady, su questo ci si può scommettere.

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