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 2007  giugno 12 Martedì calendario

REPETTO Alessandro

REPETTO Alessandro Carpeneto (Alessandria) 7 aprile 1940. Politico. Dal 2003 presidente della Provincia di Genova (rieletto nel 2007) • «L’’uomo grigio” [...] Ha vinto per 10 mila e 508 voti di differenza. E per questo si sente, più che altro, un uomo fortunato: ”Chiamatemi Gastone, come il cugino di Paperino”. Poi aggiunge: ”Ma chiamatemi anche salvatore della patria”. Il bancario Alessandro Repetto (’Sono stato 35 anni in banca a posto fisso, da dirigente. Ho lavorato fianco a fianco con Profumo”) [...] Una somiglianza singolare con Carlo d’Inghilterra: come lui, ha la passione per il giardinaggio (coltiva rose rare e aiuta la moglie a raccogliere petali di rose per fare lo sciroppo); e quella per gli animali (nella sua casa di Sestri Ponente ha 4 cani e 10 gatti). E con l’erede al trono d’Inghilterra ha in comune persino le guance rosate causa couperose. [...] ”Beh, sì, Silvio Berlusconi contro di me non ha potuto poi molto. Lo abbiamo sconfitto. Lui ha messo in campo i soldi, tanti. Io, la vecchia politica del porta a porta. Quella vera, quella della passione. Mi alzavo alle sei di mattina per fare il volantinaggio. Loro coi manifesti 3 per sei in giro per tutta la città, noi con la politica non gridata e la colletta da 40 mila euro per racimolare il denaro che ci serviva a fare la campagna elettorale”. Ha l’aria del vincitore a sorpresa, Alessandro Repetto. [...] esponente di Italia dei valori e dipietrista convinto, più appassionato di La Pira che di Togliatti [...] per tutta la campagna elettorale è stato descritto dagli avversari come un anziano burocrate, spento e incolore [...] ”Grigio? Spento? Coi capelli bianchi? E meno male... vuol dire che funzionano queste cose. Meglio i capelli bianchi che i trapianti mal fatti. E poi io non ho fidanzate sparse per l’Italia...”. Guarda con occhi teneri la moglie. Si asciuga le mani sudate quasi di nascosto sul bordo della giacca (grigia ma fatta confezionare su misura). Lo si immaginerebbe appassionato di musica classica. E invece rivela: ”Io lento? Macché, sono uno rock. Uno che pensa che i Beatles siano robetta da adolescenti. Uno che ama Jerry Lee Lewis, per intenderci. Uno che quando il gioco si fa duro comincia a giocare. Magari non spacco pianoforti. Però anche io, nel mio piccolo, modestamente...” [...]» (Angela Frenda, ”Corriere della Sera” 12/6/2007).