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 2007  giugno 12 Martedì calendario

Le dimissioni del gen. Ciglieri Nell’intervista che il senatore Cossiga ha rilasciato al giornalista Francesco Grignetti pochi giorni fa ho notato che il senatore ha citato mio padre, gen

Le dimissioni del gen. Ciglieri Nell’intervista che il senatore Cossiga ha rilasciato al giornalista Francesco Grignetti pochi giorni fa ho notato che il senatore ha citato mio padre, gen. Carlo Ciglieri, sostenendo che era stato «destituito» dall’Arma dei Carabinieri nel lontano 1968 a causa di quella che il senatore definisce, in puro linguaggio «politichese», «una divergenza di vedute». Il senatore ricorderà sicuramente bene che mio padre accettò di passare ad altro incarico quando la stampa, per una fuga di notizie, pubblicò la sua relazione riservata sul famoso «piano Solo», caratterizzata dagli «omissis» concordati con Moro e Tremelloni. Fu allora che, per salvare il governo, mio padre tollerò l’ingiusta accusa di reticenza e rifiutò di indire una conferenza stampa, come il suo entourage consigliava di fare, per spiegare la realtà dei fatti. Mio padre disse che era un militare e non un politico, e lasciò ai politici, come da loro promessogli, il compito di fare piena chiarezza sul suo operato nei successivi mesi. A conferma di ciò Moro gli inviò una lettera personale in cui esprimeva apprezzamento per la sua lealtà…. Com’era prevedibile nulla accadde, per cui, sentendosi leso nella sua dignità di soldato dalla carriera impeccabile, nel marzo 1969 mio padre si recò da Gui (che aveva sostituito Tremelloni alla Difesa), dicendo chiaramente che avrebbe lasciato la divisa per poter spiegare, pubblicamente e «come civile», il proprio comportamento. Aveva dato un mese di tempo….. peccato che il 27 aprile seguente trovasse la morte in uno strano incidente d’auto sul quale i giornali si sono periodicamente interrogati, marcando profondamente la mia vita…. Aveva 57 anni!!!!!! Il senatore Cossiga sa quindi molto bene che la posta in palio nel caso di mio padre era un’ importante «questione di stato», certo non paragonabile, neanche minimamente, alle recenti beghe Visco-Speciale... Invito quindi il senatore a non citare il nome di mio padre in occasioni del genere, né ad accostarlo a quello del generale De Lorenzo, destituito per cause ben note al senatore ed eletto più tardi deputato del Msi... Concludo affermando che, poiché nel caso di mio padre l’onestà e la correttezza di un vero militare hanno dovuto soccombere (insieme all’uomo) di fronte alla politica, io tifo Speciale, comunque siano andate le cose!!! ANNAROSA CIGLIERI Stampa Articolo