Mariuccia Chiantaretto, Il Giornale 10/6/2007, 10 giugno 2007
Incentivi. Per incentivare l’impegno scolastico il sindaco di New York, Micheal Bloomberg (che è anche uomo d’affari) ha appena firmato il piano "dollari in cambio di bei voti", che remunera i bei voti degli studenti delle famiglie povere, e lo ha comunicato ai direttori didattici delle scuole
Incentivi. Per incentivare l’impegno scolastico il sindaco di New York, Micheal Bloomberg (che è anche uomo d’affari) ha appena firmato il piano "dollari in cambio di bei voti", che remunera i bei voti degli studenti delle famiglie povere, e lo ha comunicato ai direttori didattici delle scuole. Per ottenere la paghetta gli studenti dovranno sottoporsi ad un primo test il prossimo settembre. Il provvedimento accoglie la proposta di Roland Fryer, economista dell’università di Harvard, di 29 anni, nero, membro della Society of Yellow di Harvard, e autore di decine di articoli sull’ineguaglianza fra bianchi e neri e le differenze razziali nel mondo della scuola. Il piano paghetta di Roland Fryer prevede cinque dollari per i bambini di quinta elementare e dieci per quelli di terza media che superano il primo esame. Lo stipendio sale rispettivamente a 25 e 50 se lo studente migliora il suo punteggio. Per altro le somme sono basse se confrontate con la proposta formulata in Italia dallo studioso Fabio Di Tullio nel Contratto con i figli, che varia la paghetta in funzione dell’età degli scolari, con un massimo di 250 euro in caso di nove in pagella. In America è già polemica. Jane Hirshman, presidente di Time Out From Testing, un gruppo che si batte per l’abolizione degli esami competitivi: " orrendo pagare i bambini perché compiano il loro dovere, potrebbero usare il denaro per fornire nuove risorse alle scuole" (il denaro per gli studenti meritevoli sarà raccolto nel settore privato). Il sindaco Bloomberg: " nostro dovere prendere in considerazione ogni opzione per incoraggiare i ragazzi che provengono da famiglie meno abbienti. Se non lo facessimo dovremmo vergognarci". La proposta dell’economista Fryer per motivare i bambini dei ghetti non è nuova. In molti stati della federazione da tempo le scuole pubbliche sono premiate con fondi per nuove attrezzature d’avanguardia in base al punteggio degli studenti ottenuto nel test McGraw Hill (a New York le scuole dei quartieri meno abbienti che aderiscono all’iniziativa del test McGraw Hill sono premiate con un bonus di 5mila dollari). A Chelsea, in Massachusetts, gli allievi modello che non bigiano la scuola per l’intero anno scolastico intascano 25 dollari. A Dallas per invogliare i bambini a leggere, il provveditorato agli studi paga due dollari per ogni libro completato.