Francesca Paci, Islam e violenza. Parlano i musulmani italiani, 2006, Laterza, 173 pagine, 10 euro., 11 giugno 2007
Libro in Gocce: Disuguaglianze. "La ragione per cui i paesi musulmani trovano tanto difficile sottoscrivere la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è che l’islam ha in sé tre diseguaglianze: tra musulmano e non musulmano, tra uomo e donna, tra uomo libero e schiavo" (Farian Sabahi, docente all’Università Bocconi di Milano e alle Università di Siena e di Torino)
Libro in Gocce: Disuguaglianze. "La ragione per cui i paesi musulmani trovano tanto difficile sottoscrivere la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è che l’islam ha in sé tre diseguaglianze: tra musulmano e non musulmano, tra uomo e donna, tra uomo libero e schiavo" (Farian Sabahi, docente all’Università Bocconi di Milano e alle Università di Siena e di Torino). Obbedienza. "Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono per esse i loro beni. Le donne virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse" (Corano, IV, Sura delle donne, versetto 34, Newton & Compton, 2001). Traduzioni. Secondo l’orientalista iraniano Reza Aslan, la sura che autorizza a battere le donne si presta a due interpretazioni. La stessa frase può essere tradotta in due modi: "Parlate suadentemente alle donne ostili, lasciatele sole nel letto senza molestarle e tornate da loro se lo vogliono", oppure "Ammonite le donne che temete possano ribellarsi, abbandonatele nei loro letti e picchiatele" (in No god but God). Spazzolino. "Se vogliamo vivisezionare il testo dobbiamo essere precisi. Muhammad, pace e benedizione su di Lui, autorizzò i fedeli a picchiare le donne ma solo con il siwak, un termine arabo che può significare il fazzoletto o il bastoncino per pulirsi i denti. Evidentemente era un modo per comunicare agli uomini del VII secolo, che se proprio non riuscivano a controllare l’aggressività stessero almeno attenti a non fare del male e risparmiassero il volto dai colpi" (Hamza Roberto Piccardo, segretario nazionale dell’Ucoii, Unione delle Comunità islamiche d’Italia). Mohamed Kamal Mostafa. Imam della moschea di Fuengirola, in Spagna, che nel 2000 ha pubblicato il pamphlet La mujer en el Islam, con tanto di istruzioni sulle modalità di picchiare la moglie senza lasciare traccia su di lei. Ripudio. "Il matrimonio previsto dal Corano è un contratto di diritto civile e la donna deve obbedienza al marito, il quale ha l’obbligo di mantenerla nel vitto e nell’alloggio. Rispetto al rapporto che si instaura nelle coppie italiane, quello tra marito e moglie musulmani è un rapporto con un diverso equilibrio, in cui l’uomo ha però maggiori prerogative che può esercitare a proprio piacimento. Per esempio può decidere di ripudiare la moglie. A essere determinanti sono, oltre a fattori religiosi, quelli culturali, antropologici e sociali. In Pakistan, per dire, le donne sarebbero maggiormente tutelate se a essere applicata fosse la sharia e non le leggi tribali" (Farian Sabahi). Squadrone di Mariam. Operativo in Kashmir, è composto da militanti donne, che, vestite di nero da capo a piedi e ispirandosi alla verginità di Maria, custodiscono la morale islamica aggredendo le giovani in abbigliamento troppo disinvolto, le coppiette che amoreggiano nei parchi, facendo irruzione perfino in alberghi e bar frequentati da adolescenti. Imam. Non esistono donne imam, ma secondo l’imam di Colle Val d’Elsa, Feras Jabareen, non è vietato: "Perfino Ibn Taymiyya, il teologo islamico caro ai salafiti, nella raccolta in 28 volumi Le grandi fatwe sostiene che non è vietato alla donna fare l’imam, perché anche all’epoca del profeta Muhammad sua moglie Aisha aveva fatto diversi incontri di preghiera alla presenza di uomini, anche se non davanti agli uomini, e alcuni di loro hanno imparato da lei come pregare. Ebbene Ibn Tamiyya dice che nel caso in cui all’interno di una comunità una donna sia più competente dell’uomo nella gestione della preghiera, è lei che la deve condurre". La Lanterna. Stabilimento balneare di Trieste dove uomini e donne prendono il sole e fanno il bagno separati (due ingressi, due spiagge, l’acqua è divisa da un muro di cemento fino a diversi metri oltre la riva). Baden-Württemberg. Ricco Land conservatore nel Sud-Ovest della Germania, che dal primo gennaio 2006 ha imposto agli immigrati, esclusivamente di fede musulmana, un test per ottenere il permesso di soggiorno (tra le domande: "Che cosa pensa dell’affermazione secondo cui la donna deve obbedire al marito e che questo può picchiarla nel caso lei non obbedisca?").