Alberto Piccinini, "il manifesto" 8/6/2007;, 8 giugno 2007
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WAGS. «I giocatori superpagati della nazionale britannica, assieme alle loro mogli e fidanzate (le cosiddette Wags) sono espressioni di disgusto nazionale. Molti inglesi pensano che il loro paese sia diventato una meritocrazia perversa, che non merita la sua nuova ricchezza. Le classi si sono dissolte nell’Inghilterra blariana, mentre giocatori e Wags sono ascesi dalla working class alla nuova classe di celebrità che ricevono fama e soldi per nessuna ragione evidente». (Lo storico Simon Kuper sul Financial Times)