Sara Faillaci, Vanity Fair numero 23, 14/6/07, 8 giugno 2007
Ricardo Izecson Santos Leite, detto Kakà, 22 anni, e sua moglie Caroline, 18 anni, sono arrivati casti al matrimonio: "La Bibbia insegna che il vero amore si raggiunge solo con le nozze, con lo scambio di sangue, quello che la donna perde con la verginità
Ricardo Izecson Santos Leite, detto Kakà, 22 anni, e sua moglie Caroline, 18 anni, sono arrivati casti al matrimonio: "La Bibbia insegna che il vero amore si raggiunge solo con le nozze, con lo scambio di sangue, quello che la donna perde con la verginità. Infatti, per noi, la prima notte è stata bellissima". I due s’erano conosciuti a una festa a San Paolo, lei aveva 15 anni, lui 19: "Avevo capito subito che era la moglie che cercavo. Ho sempre pensato al matrimonio, però abbiamo dovuto aspettare tre anni. Uno in Brasile e due lontani, perché io sono venuto a giocare in Italia e lei era troppo giovane per seguirmi. Tra noi, quando lei era ancora in Brasile, c’era un patto: liberi di uscire con gli amici ma a mezzanotte si torna a casa e ci si telefona". Per Kakà "non è stato facile arrivare al matrimonio senza essere mai stato con una donna": "Con Caroline ci baciavamo e la voglia c’era, ma ci siamo sempre trattenuti. Se oggi la nostra vita è così bella, penso sia anche perché abbiamo saputo aspettare". Lui il primo bacio l’ha dato a 11 anni ma non è "mai stato un playboy": "Con quella che mi piaceva mi mettevo seriamente. I miei amici, invece, facevano a gara a chi ne baciava di più in una sera".