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 2007  maggio 26 Sabato calendario

La Ipr di Noto fa i sondaggi con il palmare. LiberoMercato 26 maggio 2007. In vista delle imminenti elezioni amministrative anche i sondaggi diventano business

La Ipr di Noto fa i sondaggi con il palmare. LiberoMercato 26 maggio 2007. In vista delle imminenti elezioni amministrative anche i sondaggi diventano business. Lo sa bene Antonio Noto, amministratore unico e fondatore dell’Istituto IPR Marketing che dal 1993 opera nei diversi settori della ricerca di Marketing, dei sondaggi di opinione, della ricerca politica e delle strategie elettorali con sedi a Napoli, Pozzuoli e Roma. Uno staff composto da statistici, sociologi, psicologi sociali ed esperti di comunicazione che, primo in Italia, ha scommesso sull’hi-tech inventato uno nuovo sistema per conoscere le opinioni degli italiani. Sistema che è stato usato per conoscere la reazione al discorso del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo (si scopre così che la fiducia nel numero uno degli industriali come imprenditore è molto alta, 63 per cento, ma quella come ipotetico premier e’ al 36, anche se il 60 per cento lo vede pronto alla discesa in campo) e che verrà testato anche in questa tornata elettorale. «Si chiama Tempo Reale e ci consente di realizzare tramite palmari sondaggi su campioni rappresentativi della popolazione italiana nello spazio di poche ore», spiega Noto. Come funziona? «Scegliamo casualmente un panel di mille persone che rispetta le quote di età e sesso a cui abbiamo fornito un palmare dotato di uno speciale software che ci consente di avere nel giro di un’ora, un’ora e mezzo la reazione alle domande che poniamo. Così possiamo monitorare il giudizio e rispondere ai nostri clienti che sono anche i responsabili della comunicazione di partiti, ministeri e ora candidati». E al voto di domani e lunedì come verranno usati i palmari? «Utilizzeremo il contatto con gli elettori all’uscita dei seggi e al momento dello spoglio per avere subito le prime proiezioni». I sondaggiati cosa ottengono in cambio? «Omaggi mensili, come le ricariche telefoniche e poi l’impegno è minimo. Si può rispondere al palmare anche quando si è in ufficio, a fare la spesa o al parco perdendo pochissimi minuti del proprio tempo». Da esperto cosa ci può anticipare sul trend di queste amministrative? «Si vota per 24 comuni capoluogo di provincia e il caso ha voluto che le amministrazioni siano divise esattamente a metà: dodici dove il sindaco uscente è del centrodestra e dodici dove invece è un rappresentante del centrosinistra. Ricordando che oggi il 65% dei comuni sono retti da sindaci di centrosinistra». Ci saranno dei ribaltoni? «Parlerei piuttosto di ribaltini. Fra i 12 uscenti del centrodestra 8 hanno la certezza della riconferma mentre 4 sono incerti e fra questi mi riferisco soprattutto a Taranto e Parma. Fra i comuni guidati invece da sindaci del centrosinistra la situazione è divisa a metà fra i sicuri e gli incerti. In base alla legge delle probabilità posso dunque ipotizzare che di questi uno due andranno a favore dell’opposizione. Chi vince lo farà dunque sul filo di lana? «Non mi immagino che il centrosinistra possa perdere 6-7 comuni su 12 così come non credo che il centrosinistra possa vincerne 6 su 12. Ecco perché vedo solo probabili ribaltini. Queste consultazioni sono importanti più mediaticamente che politicamente». Le ultime elezioni hanno mostrato quanto i sondaggi e gli exit poll, possano mostrare una fotografia inesatta dei risultati, fuorviando i primi commenti politici. Il business dei sondaggi non ha subìto uno scossone? «La scottatura dell’anno scorso è servita da lezione. Per questo, e parlo per il mio gruppo, abbiamo investito sulle tecnologie innovative come il programma Tempo Reale che scommettono su una forte interazione con Internet. Si risparmia sui tempi e si crea valore aggiunto». Camilla Conti