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 2007  giugno 03 Domenica calendario

MILANO

Uno avvocato, Franco Neppi, e l’altro ingegnere, Mario Murri, entrambi vicini ai settant’anni, sono approdati nell’ultima settimana a due presidenze pubbliche di rilievo.
Il primo, è il neo presidente della Patrimonio dello Stato spa, la società creata dal governo Berlusconi per dismettere gli immobili. Il secondo, è il nuovo numero uno dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Con Romano Prodi non mancano i legami sia per Neppi, bolognese, classe 1940, sia per Murri, romano, 67 anni, una vita all’ Iri della quale il premier è stato a lungo il presidente.
Neppi, oggi, è nel consiglio di Fintecna, società alla quale il ministero dell’Economia ha trasferito un anno fa il controllo di Patrimonio.
Il civilista, che è stato anche avvocato di Giuseppe Gazzoni Frascara e consigliere del Bologna Football Club, ricopre l’incarico di sindaco in Enel Energia, società del gruppo presieduto da un altro bolognese, Piero Gnudi. Per alcuni anni, ha ricordato ieri Il Sole24Ore,
Neppi è stato presidente dell’aeroporto Marconi, su nomina dell’allora presidente della Provincia, Vittorio Prodi, fratello di Romano.
Murri è stato, tra i molti incarichi, liquidatore Iritecna, presidente Italimpianti, vicepresidente Tirrenia. consigliere di Ansaldo Trasporti. Nel board del Poligrafico dello Stato, presieduto dal prodiano Murri è entrato il 25 maggio scorso anche il dalemiano Andrea Pèruzy, 45 anni, tesoriere della Fondazione Italianieuropei.
Un incarico, quella nella Fondazione vicina al vice premier, che non ha impedito a Pèruzy di ottenere un posto nel consiglio anche di un’altra società pubblica, la Alenia Aeronautica, del gruppo Finmeccanica.