Carlo Bonini, la Repubblica 2/6/2007, 2 giugno 2007
ROMA - un uomo dei reparti corazzati il nuovo comandante della Guardia di Finanza: Cosimo D´Arrigo, classe 1945, catanese, tenente carrista a 22 anni, fino a ieri era il vicecapo di Stato maggiore della Difesa
ROMA - un uomo dei reparti corazzati il nuovo comandante della Guardia di Finanza: Cosimo D´Arrigo, classe 1945, catanese, tenente carrista a 22 anni, fino a ieri era il vicecapo di Stato maggiore della Difesa. Generale dell´Esercito, ex comandante della Brigata Ariete, ex comandante delle Forze operative terrestri della Nato, in passato è stato anche direttore generale del Personale militare. Ed è proprio in questo incarico che si è fatto apprezzare, racconta un suo vecchio amico: nel gestire i fascicoli e le carriere altrui D´Arrigo ha esibito rigore, trasparenza e correttezza, conquistandosi una stima diffusa. Vicecapo di Stato maggiore a via XX settembre il generale D´Arrigo è stato nominato nel luglio 2005. Sono 19 mesi: un periodo molto "denso", sia per gli impegni diffusi dei militari italiani, sia per il rapporto non sempre facile con l´ammiraglio Giampaolo Di Paola, capo di Stato maggiore. In realtà la nomina alla testa delle Fiamme gialle appare quasi sorprendente per un ufficiale che sembrava destinato a concludere la carriera come capo di Stato maggiore dell´Esercito, in avvicendamento all´attuale, Filiberto Cecchi. L´incarico del generale Cecchi è ormai in scadenza: dovrebbe lasciare a luglio, anche se non è escluso un prolungamento fino all´autunno. Ma la corsa per questa poltrona è comunque partita. Si fanno già dei nomi: in questo momento i candidati più probabili sembrano essere sono il generale Mauro Del Vecchio, già comandante delle truppe Nato in Afghanistan, e il generale Fabrizio Castagnetti, responsabile del Comando operativo interforze. D´Arrigo ha avuto l´ultima promozione cinque anni fa, quindi è il generale di corpo d´armata con maggiore anzianità di nomina: il suo incarico durerà fino al 2010. Dai suoi, il generale viene considerato carismatico, pragmatico, sanguigno, ma allo stesso tempo estremamente corretto nei modi e nelle espressioni. Politicamente è considerato un moderato: la sua nomina è stata accolta come «una scelta di trasparenza», dice Marina Sereni, vicepresidente dell´Ulivo alla Camera. Da buon carrista - scrive l´Ansa - «prende i problemi di petto e non molla fin che non li risolve». Quando preferisce non prendere posizione, riesce sempre a trovare la via d´uscita con una battuta. Cultore della musica classica, è anche un grande appassionato di vela e di mare, e la migliore testimonianza è la sua perenne abbronzatura color cuoio. Non perde una regata di "Luna Rossa" in tv e nel tempo libero corre al porticciolo di Santa Marinella, per mettere in acqua il suo gozzo da pescatore. L´anno scorso, per prendere parte alla "Barcolana", ha accettato di imbarcarsi sulla barca "Mike": l´equipaggio era composto per intero da ufficiali dell´Esercito, ma alla guida c´era un civile, Cino Ricci.